Nella villa sull’Appia di Sordi personalità del mondo dello spettacolo e delle istituzioni sono riunite per celebrare “Albertone”, un artista che è riuscito a raccontare pregi e difetti del Paese. La voce di amici e registi parla di un Sordi che ha saputo raccontare l’Italia. Ha descritto quella del trasformismo, il mito degli americani, i tic italiani. E poi non era affatto tirchio e faceva tanta beneficenza. Sordi ha guardato gli italiani e li ha portati sullo schermo e gli italiani hanno iniziato ad imitare lui che imitava loro. Sordi era l’incarnazione dell’italiano più riconoscibile. Aveva il coraggio di non rischiare di piacere sempre, era trasgressivo, innovativo, internazionale.