Un gruppo di maestri di pugilato e atleti ha deciso di portare il proprio messaggio di speranza e di prevenzione contro il bullismo nelle scuole e nelle periferie più difficili d’Italia. Il progetto, nato dalla passione e dall’esperienza di Clemente Di Crescenzo, maestro di pugilato del Team Boxic, e Guglielmo Gicco, maestro di sport da combattimento del Team Pitbull, due professionisti che si sono conosciuti oltre 10 anni fa durante un processo in tribunale, dove discutevano la sorveglianza speciale, è diventato un esempio di come lo sport possa essere un potente strumento di cambiamento.
“Ci siamo conosciuti in un momento difficile della nostra vita”, ricorda Clemente Di Crescenzo. “Ma abbiamo deciso di trasformare quella esperienza in qualcosa di positivo. Il pugilato e lo sport da combattimento ci hanno aiutato a trovare una nuova strada e adesso vogliamo condividere questo messaggio con i giovani”.
Il progetto ha già iniziato a portare i suoi frutti, con molti ragazzi che si sono avvicinati al pugilato e allo sport da combattimento grazie al messaggio di speranza e di opportunità portato da Clemente e Gicco. “Siamo felici di vedere come i ragazzi si appassionano e si impegnano”, aggiunge Gicco. “È un’esperienza incredibile vedere come lo sport possa cambiare la vita delle persone”.
Il progetto ha ricevuto un importante sostegno anche dal pugile e youtuber Simone Workout, che già collabora con Mattia Faraone su questo tema del no bullismo. “Siamo onorati di avere Simone Workout con noi in questo progetto”, afferma Clemente. “La sua testimonianza e il suo impegno sono un grande esempio per i giovani e ci aiutano a diffondere il messaggio di speranza e di prevenzione contro il bullismo”.
Il progetto continuerà a portare il suo messaggio di speranza e di prevenzione contro il bullismo nelle scuole e nelle periferie più difficili d’Italia. Se vuoi saperne di più o vuoi supportare il progetto, contattaci!