CARCERE DI SALERNO. ENNESIMA AGGRESSIONE AI DANNI DELLA POLIZIA PENITENZIARIA. LEO BENEDUCI O.S.A.P.P.” IL SISTEMA CARCERE E’ UN INFERNO PER I POLIZIOTTI PENITENZIARI”

di GIOVANNA PAOLINO

Nel carcere di Salerno si e’ consumata  ieri l’ennesima aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria.

Un detenuto diciottenne, ristretto presso l’articolazione di Salute Mentale, nel rifiutare accertamenti diagnostici cardiaci nell’interesse della sua salute, improvvisamente si e’ avventato sull’ Ispettore colpendolo con calci e pugni .

Grazie all’intervento tempestivo di altri Poliziotti Penitenziari si e’ evitato il peggio riportando alla calma il detenuto .

Quest’ultimo e’ stato collocato in cella singola per ragioni di sicurezza.

L’ispettore e’ dovuto ricorrere alle cure mediche dei sanitari dell’istituto e , successivamente, presso il nosocomio cittadino.

“Alla fine a rimetterci  sono solo i Poliziotti Penitenziari  anche laddove  il soggetto in questione  non avrebbe dovuto essere rinchiuso in carcere ma in una struttura dedicata” afferma il leader nazionale O.S.A.P.P. Leo Beneduci.

“E cio’ – continua –  in ragione sia della sua giovane eta’ sia in ragione  di  disturbi di ordine psichico  che sembrerebbe avere manifestato”.

“In tale prospettiva  – conclude – appare inutile sottolineare che sono questi gli errori e le situazioni che la Polizia Penitenziaria incontra quotidianamente e per le quali paga sulla propria incolumita’ personale”.

Il problema per il leader  dell’Osapp è grave perché, spiega, le aggressioni al personale di polizia penitenziaria sono in crescita e “raggiungono numeri che le rendono un vero e proprio bollettino di guerra. Non si comprende come ad oggi non si riescano ad attuare misure preventive,previste dalla legge, atte a scongiurare tali episodi”.

Quindi la denuncia nei confronti dell’amministrazione penitenziaria per la “gravissima carenza di organico” e l’aumento “della popolazione detenuta che, nonostante, i tentativi, vani a questo punto, del Parlamento, stanno facendo precipitare il sistema carcere in un inferno”.

A tal fine , occorre ricordare che , da tempo, l’O.S.A.P.P. chiede  :

1) ABOLIZIONE DELLA SORVEGLIANZA/VIGILANZA DINAMICA,con incentivazione delle misure alternative alla detenzione e riduzione delle custodie cautelari in carcere.

2 ) ISTITUZIONE DI UNA AUTORITA’ DI GARANZIA E DI  TUTELA PER GLI APPARTENENTI AL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA,idonea a mantenere relazioni di collaborazione e di confronto,sia con i Garanti dei detenuti esia con i Comitati nazionali edinternazionalidi verifica sulle carceri.-

3) PIENA EQUIPARAZIONE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA ALLA POLIZIA DI STATO  e dotazione di strumenti anti-aggressione,(spray o similari), atti a non procurare danni permanenti e gravi alla popolazione detenuta,quale difesa contro le aggressioni,al fine di sedare eventuali rivolte.

Si contano  ogni giorno gravi episodi nelle carceri italiane, che vengono incomprensibilmente sottovalutati dall’amministrazione penitenziaria. Ogni 9 giorni un detenuto si uccide in cella mentre ogni 24 ore ci sono in media 23 atti di autolesionismo e 3 suicidi in cella sventati dalle donne e dagli uomini della polizia penitenziaria». Per non parlare di aggressioni, risse, rivolte e incendi, ormai all’ordine del giorno.

Ancora una volta l’O.S.A.P.P. afferma che  la situazione  nelle carceri italiane è grave e servono urgenti interventi.

” Le  nostre denunce – afferma Vincenzo Palmieri Segretario Regionale O.S.A.P.P.      –     rimangono senza risposte e adeguati provvedimenti. Gli agenti di polizia penitenziaria devono andare al lavoro con la garanzia di non essere insultati, offesi o peggio aggrediti da una parte di popolazione detenuta che non ha alcun ritegno ad alterare in ogni modo la sicurezza e l’ordine interno. Contiamo ogni giorno gravi episodi, incomprensibilmente sottovalutati dall’amministrazione penitenziaria”.