CASERTA. “Caserta Terra di Lavoro e di Accoglienza” il convegno organizzato dalla Cgil, “Oltre populismi e venti d’odio, culture e lingue possono convivere”

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“Caserta Terra di Lavoro e di Accoglienza” il convegno organizzato dalla Cgil, “Oltre populismo e venti d’odio, culture e lingue possono convivere”

CASERTA – “Caserta Terra di Lavoro e di accoglienza” è il titolo dell’iniziativa nazionale promossa dalla CGIL di Caserta che si terrà martedì 17 aprile 2018, con inizio alle ore 16.00, presso l’Hotel Europa in Via Roma, Caserta. Un titolo che vuole essere una provocazione alla luce dei risultati elettorali che lo scorso 4 marzo hanno contraddistinto quelle forze che sulla paura dello straniero e dell’opposizione alle politiche di accoglienza hanno costruito il proprio successo. “Assieme ai soggetti istituzionali e del terzo settore che abbiamo invitato a dialogare con noi” – ha dichiarato Camilla Bernabei, Segretaria generale della Cgil Caserta “vogliamo provare a individuare e ricostruire elementi di best practice sull’accoglienza e a riflettere sui percorsi di interazione e conoscenza reciproca  tra culture differenti”.  Il convegno costituirà inoltre un’occasione per approfondire e fare emergere anche gli elementi di criticità esistenti, troppo spesso legati alla disinformazione ed ad un approccio emergenziale al fenomeno migratorio. “Un approccio che va definitivamente superato” – ha affermato Emanuela Borrelli, a capo del Dipartimento Politiche Sociali della Cgil, che da lungo tempo per l’organizzazione sindacale si interessa del fenomeno – “Caserta è terra di flussi migratori da ormai oltre vent’anni. Nella nostra provincia è in crescita la presenza delle cosiddette “seconde generazioni” – figli di cittadini stranieri nati e cresciuti in Italia – e si inizia ormai a parlare di ‘terza generazione’”. “Il tema che vogliamo affrontare” – ha concluso Borrelli – “è dunque come stiamo governando questo processo naturale, come stiamo favorendo la rimozione degli ostacoli che dividono le persone, quali percorsi stiamo attivando affinché tutti i soggetti che abitano lo stesso territorio possano collaborare ad una generale ripresa del Paese, ed in particolare della provincia di Caserta”. Non è un caso che “Caserta Terra di lavoro e di accoglienza” si tenga a pochi giorni dal 25 aprile, Festa nazionale della Liberazione dal nazifascismo: è proprio alle ideologie del ventennio che, con sempre meno vergogna, molti si ispirano per fomentare xenofobia, intolleranza se non vero e proprio odio violento. All’evento, le cui conclusioni saranno affidate a Giuseppe Massafra, della segreteria nazionale della Cgil, parteciperanno anche i rappresentanti istituzionali di Terra di Lavoro (prefetto, questore e sindaco di Caserta e il sindaco di Santa Maria la Fossa), e realtà associative da anni impegnate su questi temi, tra cui Arci, Generazione Migrante, Faso Couture e Kam Na Yu Nere.