La Econova S.r.l. di Torino dispone il licenziamento di un operaio per sostenere i costi di anzianità. Guarino (F.L.A.I.C.A.) denuncia, e cita Falcone sulla vertenza: “Se poni una questione di sostanza, senza dare troppa importanza alla forma, ti fottono nella sostanza e nella forma.”

di Giovanni Luberto

 

CASERTA E PROVINCIA. Ecco spiegato il licenziamento ingiustificato da parte della Econova S.r.l. di Torino ai danni del dipendente che già riversava in gravi difficoltà economiche.

Negli scorsi giorni, la F.L.A.I.C.A. UNITI C.U.B. ha tempestivamente ricevuto dal Comune di Vitulazio (CE) anche la copia dell’elenco del personale aggiornato al mese di giugno 2018.

Da una prima analisi è risultato subito un dato piuttosto inquietante.
Ebbene, l’azienda avrebbe disposto il licenziamento di un autista di 4° livello – previsto dal capitolato speciale d’appalto – per mantenere un capo servizio di 5° livello, non previsto dallo stesso capitolato.
“Praticamente la Econova licenzia un’unità operativa per finanziare una nuova figura professionale non prevista nei costi del personale dell’attuale gara, con i soldi dei contribuenti del Comune di Vitulazio. – dice il Segretario Provinciale della F.L.A.I.C.A. UNITI C.U.B. Giovanni Guarino, e aggiunge – Quanto avvenuto sul cantiere r.s.u. di Vitulazio è a dir poco scandaloso. Desta forte preoccupazione soprattutto il fatto che ci siano altri sindacati coinvolti nella vicenda che pur di mantenersi una tessera sindacale sarebbero capaci di tutto. Ancora una volta, è vergognoso l’atteggiamento dei taluni sindacati (i soliti) che, senza alcuna documentazione e coscienza della condizione attuale in cui versano i lavoratori, si presentino ad un incontro per una così delicata questione.”

L’azienda, infatti, dopo aver ignorato più volte la richiesta di invio dei documenti da parte della O.S. F.L.A.I.C.A., non contenta avrebbe “convocato” una serie di sindacati mai visti dai lavoratori per proseguire la procedura prevista dal CCNL di categoria, ovvero il famoso articolo 7.
Dei tanti sindacati coinvolti se ne sarebbe presentato uno in particolare, il quale avrebbe rilasciato una dichiarazione apparentemente a favore del lavoratore giusto per mettersi al riparo da eventuali ripercussioni di carattere giudiziario, e senza preoccuparsi effettivamente di verificare gli atti di gara, le figure professionali del personale interessato, dei costi di gestione del parco automezzi, e dei servizi svolti dall’azienda coinvolta.
A quel punto, conclusa la procedura perché in possesso di un verbale e quindi liberata dal fattore procedurale, l’azienda avrebbe licenziato il lavoratore, senza peraltro indicare nemmeno un valido criterio di individuazione.
In seguito spariva il suddetto sindacato (uno molto conosciuto anche nel settore dei trasporti Casertani – ci tiene a sottolineare Guarino) il quale aveva presenziato all’incontro, spariva l’azienda – che aveva scritto fiumi di parole prima del licenziamento – e sparivano persino gli iscritti dello stesso sindacato. E, come al solito, a rimanere sulla questione dei mancati pagamenti era solo la F.L.A.I.C.A UNITI C.U.B.

“Abbiamo tutte le carte in regola, – conclude il Segretario – adesso non ci resta che chiedere l’immediato reintegro del dipendente licenziato come unica condizione che può riportare alla legalità e alla trasparenza sul Comune di Vitulazio. Diversamente, presenteremo tre distinti esposti: all’ANAC, alla Guardia di Finanza e alla Procura della Repubblica. Senza alcun indugio.”

Poi conclude, e ricorda una citazione di Falcone rapportandola all’attuale vicenda: “Se poni una questione di sostanza, senza dare troppa importanza alla forma, ti fottono nella sostanza e nella forma.”