di Giovanni Luberto
NAPOLI. “Scusatemi, vorrei capire su quali basi considerate Marchionne un ‘grande, un grandissimo uomo, etc…’ sicuramente sono io a non avere le informazioni giuste, ma Sergio Marchionne, questo grandissimo…. uomo, è lo stesso che ha prodotto 12 mila cassintegrati, 8000 mila licenziamenti dal 2014 ad oggi, e che tra l’altro ha portato alla drammatica vicenda della donna di 43 anni, madre di tre figli, suicidatasi per aver perso il lavoro. Questo ‘grandissimo’ uomo, è lo stesso che ha delocalizzato la produzione, e che ha trasferito le Società finanziarie Fiat inclusa la Sede legale a Londra ed Amsterdam, pagando di fatto le tasse in un paese straniero, aumentando quindi i profitti del padrone, e senza dare alcun contributo finanziario all’Italia. Ed è sempre quel grandissimo uomo che ha delocalizzato la Fiat Industriale a Londra, lo stesso che ha portato a produrre auto in America, lasciando in Italia solo la produzione delle auto di lusso (quindi il 5% circa dell’intera produzione). Ma forse lo considerate un grande perchè nonostante abbia fatto tutto questo è riuscito a prende i soldi della cassa integrazione che paghiamo noi, dal governo italiano, con il vecchio ricatto del ricorso ai licenziamenti. La mia non è, e non vuole essere polemica. E’ solo per capire, ovviamente, il metro di misura che gli italiani adottano per definire una persona ‘grande’. Mi fa impazzire sta cosa. Sulle bacheche social dei ‘piangenti’, il compianto Marchionne mi riaffiora anche nei post contro l’immigrazione. Quella stessa immigrazione voluta e preparata in laboratorio, proprio degli industriali che stanno sostituendo la manodopera con i nuovi schiavi di quest’europa fatta coi piedi. Posso solo invitarvi a riflettere, poi ognuno è libero di adorare il Dio che preferisce.”