Caserta – Gli ispetttori del MIBCT dopo il sopralluogo a seguito del crollo all’interno della Reggia hanno redatto una consulenza/report abbastanza grave su alcune mancanze all’interno del complesso vanvitelliano, la Reggia, con l’intervento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza del Monumento (R.L.S.), con una palese richiesta di intervento a tutte le istituzioni.Questo il riassunto del comunicato in breve che è venuto fuori dopo il crollo avvenuto nel 10 dicembre u.s. e che è stato oggetto di ispezioni in pieno orario di apertura al pubblico del monumento e che si riporta.
“Oggi gli scriventi R.L.S. della Reggia ancora una volta sollecitano tutti gli organi istituzionali preposti facendosi portavoce dei dipendenti dell’area vigilanza che, in tempi recenti, sono stati protagonisti di una forte mobilitazione che ha coinvolto tutte le sigle sindacali tranne la Cisl. Tale forte richiamo, scaturisce dalla circostanza che sebbene gli scriventi nelle ultime riunioni periodiche annuali, avessero chiaramente indicato la gravità delle emergenze e posto una riserva e/o la non apposizione della firma di sottoscrizione del Documentazione Valutazione Rischi Aziendale, considerata l’incongruenza tra lo stesso e la reale situazione esistente, fino alla loro avvenuta soluzione; ebbene ad oggi poco o nulla è mutato”.
Eppure la comuncazione inviata dalle due RLS alla Reggia chiede alle istituzioni di intervenire urgentemente sui seguenti punti e su carenze già sollevate in precedenza ossia:
- Garitte-postazioni nel Parco Vanvitelliano inesistenti; il personale in servizio è costretto a ripararsi nelle proprie automobili d’estate e d’inverno, con evidente violazione ai dettami della D.Lgs 81/08 e s.m.i. .
- Presidi igienici dedicati al personale inesistenti; lì dove esistono nel Parco Vanvitelliano sono sovente inagibili, per continua interruzione di energia elettrica dovuta ad annosi problemi di funzionamento della Cabina Elettrica, posta a servizio dello stesso (questione ripresa più volte dai mass-media); pertanto in caso di urgenza il personale è costretto ad usare i bagni pubblici in promiscuità con i turisti.
- Piano di Disinfestazione inesistente; l’incrementarsi delle temperature, favorisce la proliferazione degli insetti e l’espletamento del servizio, soprattutto nel Parco, rappresenta una forte esposizione del personale a subire morsi e/o punture dagli stessi.
- Garanzia del microclima di benessere inesistente; sia nell’Appartamento Storico e ancor più nel Parco Vanvitelliano, non è assicurato il prescritto “range” di temperatura in gradi centigradi.
- Accesso all’ascensore per il personale addetto al Museo inibito; con disposizione di servizio risulta vietato l’utilizzo dell’ascensore per il raggiungimento del Museo tranne che ai disabili muniti di certificazione. Considerata l’età media dei lavoratori e le eventuali “disabilità temporanee”, l’uso di tale ascensore va, celermente, rimesso a disposizione del personale di servizio.
Ancora si riporta una parte del comunicato che spiega testualmente: “La perseveranza dei preposti, all’inottemperanza dei provvedimenti risolutivi, è stata tale da farli incappare in azioni ispettive e conseguenti sanzioni pecuniarie e/o denunce alla Procura della Repubblica da parte dell’ASL, a cui gli scriventi sono ricorsi reiteratamente. Ancora una volta dalla trasmissione dei “buoni propositi” del 06/06/2018 ad oggi, non solo non c’è traccia degli interventi riparativi, ma, interpellato il preposto individuato nei documenti, non risulta abbia mai ricevuto un’investitura formale, ne l’attribuzione di un capitolo di spesa ad hoc’.