Intimidazioni ad Agostino Morgillo (Anpi): la condanna e la solidarietà della Cgil di Caserta

CASERTA. “Apprendiamo sconcertati delle minacce ricevute da Agostino Morgillo” dichiara Camilla Bernabei, Segretaria Generale della Cgil di Caserta “A lui e a tutti i compagni dell’Anpi desideriamo esprimere la solidarietà di tutto il Sindacato”.

“Con l’Anpi, la Cgil è quotidianamente impegnata per la democrazia e la libertà, per la difesa della Costituzione nata dalla lotta antifascista. Lo diciamo chiaramente: non lasceremo a nessuno la possibilità di intimidirci!”

“Il clima di tensione e la mancanza di rispetto quasi quotidiana verso i valori fondanti della Repubblica – prosegue Bernabei – rinfocolato o comunque non contrastato anche da importanti esponenti politici sta generando un crescendo di episodi più o meno violenti ma in ogni caso gravissimi”.

“Continueremo la nostra mobilitazione all’interno del movimento antifascista e antirazzista della Provincia di Caserta e chiediamo a tutti gli esponenti del mondo istituzionale, politico e culturale di condannare quanto accaduto e di attivarsi per riaffermare i principi della Costituzione del ’48 per una Italia libera, democratica e antifascista”.

“Zecca rossa, devi stare attento. Guardati sempre le spalle”. Una lettera con scritte minacciose e insulti è stata ritrovata nella cassetta della posta di Agostino Morgillo, il presidente provinciale della sezione Anpi Caserta. È stato lui stesso a rivenirla ieri pomeriggio, attorno alle 17, quando è tornato a casa a Santa Maria a Vico.

“La frase è scritta con il computer su un foglio A4 ed è tutta in grassetto – racconta Morgillo che dall’aprile 2016 è stato eletto presidente della sezione casertana dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Ho immediatamente sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Santa Maria a Vico che ora stanno indagando per trovare gli autori delle minacce”.

“Sono sereno – ha dichiarato ancora Morgillo – non ho mai avuto alcun tipo di problema per la carica che rivesto e tantomeno sono stato minacciato”. Al suo fianco, anche i partigiani casertani che aderiscono al comitato di Caserta.

“La democrazia, la libertà, il rispetto dei diritti delle persone e l’antifascismo, sono i capisaldi della nostra azione quotidiana, non sarà una lettera anonima a fermarci – scrivono in una nota i partigiani casertani – sui contenuti della lettera non ci sono dubbi: sono definizioni che alcuni esponenti del governo utilizzano senza problemi pur ricoprendo incarichi istituzionali di rilevante importanza. È chiaro che chi li supporta si senta autorizzato a fare lo stesso. Quindi partendo dalla nostra provincia e da questo episodio gravissimo, cogliamo l’occasione per ricordare ai nostri rappresentanti istituzionali che alimentare questo clima di odio serve solo a generare violenze e rancori”.