ABDUCTION: SEGRETI E MISTERI…

STORIE CAPOVOLTE di Vincenzo Napoletano

Un rapimento alieno (il termine inglese abduction e il suo corrispondente italiano adduzione sono entrati nella terminologia ufologica) è il presunto sequestro di esseri umani da parte degli UFO ritenuto un fenomeno reale da alcuni sostenitori dell’ufologia.  Numerose persone in tutto il mondo avrebbero espresso la credenza di essere state rapite da esseri alieni, e condotte a bordo di veicoli spaziali o in luoghi difficilmente accessibili, come basi militari sotterranee, dove affermano di avere subìto esami di tipo medico. In Italia l’episodio più noto di presunto rapimento alieno, per quanto controverso, è quello dell’ex metronotte genovese Fortunato Zanfretta. Piuttosto noti anche i casi di Maurizio Cavallo e del genovese Valerio Lonzi.

Pier Fortunato Zanfretta, nato a Milano il 28/12/1952; è un metronotte in pensione il quale deve la sua notorietà al fatto di sostenere di avere vissuto, tra il 1978 e il 1981, undici episodi di incontro ravvicinato del terzo e quarto tipo con esseri alieni di tipo rettiliano, con pelle verde e increspata, alti quasi tre metri, grandi punte sulla testa e occhi triangolari gialli; egli dichiara che proverrebbero da un pianeta morente della “terza galassia” di nome “Titania”, e che avrebbero visto nella Terra uno dei possibili pianeti su cui trasferirsi in futuro. Gli alieni si chiamerebbero “Dargos”, e sarebbero del tutto pacifici.

All’epoca Zanfretta prestava servizio presso la cooperativa Istituto Val Bisagno di Genova, e i presunti incontri ravvicinati sarebbero avvenuti proprio durante i pattugliamenti che egli svolgeva per lavoro in città e provincia. La storia di Zanfretta, come quella di altri addotti, risulta ancora oggi non verificabile.
Alcuni testimoni, tra cui diversi colleghi di Zanfretta, nonché numerosi residenti dei comuni di Torriglia e Propata (vicino Genova), dichiararono di aver assistito a strani episodi, tipo; avvistamenti di «oggetti volanti molto grossi e luminosi» correlati ai presunti rapimenti e che furono informati anche i Carabinieri nella persona del brigadiere Antonio Nucchi che raccolse ben 52 diverse testimonianze; egli stesso sarà testimone di un avvistamento UFO.

Il maresciallo Carlo Toccalino, collega del Zanfretta che la notte tra il 6 e 7 dicembre 1978 era di turno al centralino della cooperativa di guardie giurate disse in un’intervista che, poco prima del primo presunto incontro avvenuto intorno alle ore 24;00, Zanfretta aveva chiesto aiuto ai suoi colleghi via radio esclamando: “Mamma mia quanto è brutto! Non sono uomini, non sono uomini!”. Proprio in quelle ore, alcuni abitanti della vicina Torriglia avrebbero visto un forte bagliore in direzione del luogo dove si trovava Zanfretta. Allarmati dall’interruzione del contatto radio, i colleghi Walter Lauria e Raimondo Mascia si misero alla ricerca di Zanfretta, lo trovarono alle ore 13.00 circa, e affermarono che il suo corpo era molto caldo nonostante il freddo di quella notte. Zanfretta era in stato confusionale e febbricitante. Quando si riprese, disse che era stato terrorizzato da “extraterrestri dalle sembianze mostruose”. Le guardie giurate informarono il comando dei Carabinieri, il quale, poi, inoltrò al ministero dell’Interno verbali nei quali veniva definito “buono” il grado di attendibilità delle testimonianze e classificate, CLASSIFIED TOP-SECRET.

Durante il sopralluogo effettuato sul posto dai carabinieri si sarebbero rilevate sul terreno due impronte a ferro di cavallo aventi un diametro di circa tre metri, lo spessore era di circa 15 cm e pareva suggerire che qualcosa si fosse posato sul prato. In seguito fu compilato il “Rapporto informativo circa l’avvistamento di oggetti volanti non identificati ed umanoidi da parte del Zanfretta”.

Riferirà, inoltre, che i presunti alieni avrebbero manifestato il proposito di trasferirsi sulla Terra in futuro.
Un altro strano episodio si sarebbe verificato nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1979, quando Zanfretta scomparve nuovamente. La sua auto fu rinvenuta, senza di lui, di nuovo vicino a Torriglia. Questa volta fu però osservata una nuvola nel cui interno si sarebbero accesi due fari; il tenente Cassiba affermò di aver sparato alcuni colpi contro tale nuvola, al che essa sarebbe sparita. Poco dopo Zanfretta fu trovato nei pressi della macchina. Infine, in coincidenza del quarto presunto Incontro Ravvicinato, avvenuto in Corso Europa, a Genova, i residenti segnalarono un black-out circoscritto. Zanfretta inoltre afferma di aver ricevuto dai presunti esseri; una sfera che inizialmente era destinata all’ufologo Josef Allen Hynek al quale lui avrebbe dovuto consegnarla, ma che dopo accurate ricerche risultò deceduto e quindi l’oggetto trasparente contenente un tetraedro dorato che ruoterebbe in sospensione è rimasto in suo possesso.

L’esistenza della sfera non è mai stata provata. Zanfretta afferma di averla nascosta in un luogo noto solamente a lui, ed eventuali altri individui che si avvicinassero, sostiene il metronotte, verrebbero fulminati dalla sfera stessa, sorte che sarebbe capitata ad una lepre avvicinatasi casualmente; Zanfretta racconta di sentirsi psichicamente forzato a recarvisi almeno due volte al mese nei pressi della sfera, pur ignorando il motivo di tali visite. Egli afferma di aver provato a fotografare la sfera, ottenendo, dopo lo sviluppo, solo l’immagine di cinque punti luminosi.

La storia di Zanfretta ebbe una notevole eco nei giornali del tempo e il metronotte fu anche ospite di Enzo Tortora a Portobello. La storia di Zanfretta ha ispirato, nel 1984, un libro giunto oggi alla sua quinta edizione e uscito nel 2014 in tutto il mondo in lingua inglese, a firma del giornalista Rino Di Stefano, che può essere considerato “il padre del caso Zanfretta”. Nel dicembre 1984, RaiTre ne trasse uno sceneggiato-inchiesta intitolato: “UFO a Genova? Gli incontri ravvicinati di Piero Zanfretta”, in due puntate di grande successo, proposto e realizzato dal regista televisivo Bruno Ferracciolo.

Parecchio tempo dopo, nel 2004, se ne parlò ancora nel film fantascientifico InvaXön – Alieni in Liguria di Massimo Morini, con la direzione scientifica dell’astronauta Franco Malerba. Zanfretta dichiara che non ha mai tratto alcun profitto da iniziative editoriali e giornalistiche derivate dalle sue presunte esperienze.
Per contro, esse gli causarono la sospensione del porto d’armi, con ricadute sulla sua posizione lavorativa, essendo egli all’epoca guardia giurata. Zanfretta afferma inoltre che il racconto di quegli eventi provocò reiterati ed umilianti episodi di derisione nei suoi confronti sia da parte di privati che da parte di alcuni giornalisti. Nel 2002 è stato ospite del Maurizio Costanzo Show su Canale 5, e successivamente nel 2007 è stato ospite de Il bivio condotto da Enrico Ruggeri su Italia 1.

Durante quest’ultima trasmissione l’ex-maresciallo dei carabinieri Antonio Nucchi, ormai in pensione, ha rivelato che all’epoca dei fatti in questione di essere stato testimone, assieme ad altre persone, di un notevole avvistamento UFO, e di esser stato “consigliato” dal comando di tacere. Il 16 novembre 2007, nel corso di una puntata della trasmissione “Rebus, questioni di conoscenza” sulla rete satellitare Odeon TV, condotta da Maurizio Decollanz, presenti in studio il giornalista Rino Di Stefano, Maurizio Baiata (direttore del mensile “AREA 51”) e Marco Morocutti,il Zanfretta ha mostrato foto e video recentemente realizzati con la tecnica del digitale alla “sfera” di cui i presunti alieni gli avrebbero fatto dono. Ancora una volta, tuttavia, né le immagini fotografiche né quelle video hanno potuto provare alcunché dal momento che sono risultate completamente scure.

Il 15 e 16 ottobre 2008 è stato ospite di Ricomincio da qui, trasmissione in onda su Rai 2 (condotta da Alda D’Eusanio), dichiarando che a partire da gennaio fino a luglio 2008 si sono accese in sequenza (una al mese fino a giugno, cinque a luglio) 11 iscrizioni su 12 disponibili al di sotto della sfera, e che da agosto 2008 non si è più accesa nessuna iscrizione, fermo restando che continua ad avere contatti e messaggi dai Dargos.

Il 3 maggio 2012, è stato ospite di Mistero su Italia 1. Nel corso della puntata, è stato trasmesso un video, condotto da Daniele Bossari e girato dalla troupe televisiva del programma nell’area di Torriglia, per ricostruire insieme a Zanfretta i fatti accaduti in quei giorni.
Il parere della comunità scientifica costituisce de facto il più grande detrattore del fenomeno delle abduction, sostenendo l’impossibilità di verificare se le testimonianze di adduzione abbiano un riscontro reale oppure immaginario. Dal punto di vista scientifico, dunque, non vi è alcuna prova che questi “rapimenti” siano realmente avvenuti.

Personalmente penso che le persone che sentono parlare di UFO, rapimenti alieni e quant’altro, spesso tendono a prendere una certa posizione a riguardo: c’è chi ha paura e chi no, chi crede e chi non crede, chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi mezzo vuoto.

Per quanto mi riguarda, mi affido alle mie sensazioni che mi suggeriscono nulla di negativo in queste storie visto che detto tra noi  i DARGOS rappresenterebbero l’ultimo dei problemi per questo nostro pianeta ormai esausto. Qualora venissero per aiutarci, che ben venga, ma se viceversa venissero per sterminarci, probabilmente ce lo saremo meritati: che ne dite?

Ma perché poi tutta questa voglia di vedere arrivare gli alieni? Qualcuno li aspetta come i nuovi liberatori del mondo? Probabilmente anche alcuni nativi americani pensavano che l’arrivo dell’uomo bianco sarebbe stato positivo invece non è stato affatto così.

Intanto le ultime affermazioni lanciate dal Zanfretta su un noto social-network dicono che entro la fine del 2017 ci sarà questa famosa occupazione del pianeta Terra da parte dei Dargos. Finalmente! E’ dal 1978 che Pier Fortunato Zanfretta li attende.