Ambulanza sequestrata per mancanza di assicurazione: parla il Presidente Massimo Gravino

” Siamo stati trattati dai media come dei delinquenti e sbattuti in prima pagina, provando per cio’ profondo imbarazzo. In realtà abbiamo sempre operato in difesa dei diritti degli ammalati e nel rispetto delle norme giuridiche. Quanto è accaduto alla nostra ambulanza è per noi fonte di profondo rammarico. Siamo volontari che credono nell’impegno civile e sociale. Pagheremo la nostra multa come giusto anche se ci teniamo a spiegare le circostanze che hanno provocato l’episodio che ci ha visto, nostro malgrado , protagonisti” Queste le parole di Massimo Gravino, Presidente dell’Associazione “Pubblica Assistenza Casertana” , operante nel settore del pronto intervento,dell’assistenza sanitaria e del trasporto infermi, con sede in Corso Giannone, nella quale operano 10 volontari e 2 dipendenti. Nella giornata di oggi ,una delle ambulanze della associazione è stata individuata dalla compagnia dei Carabinieri di Maddaloni mentre circolava senza copertura assicurativa in seguito ad un controllo dei documenti di circolazione. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo e alla associazione è stata comminata una contravvenzione di circa 850 euro. Massimo Gravino spiega con calma quanto è accaduto nel corso di questa mattina. ” Alle ore 8.00- dice- i ragazzi erano pronti come ogni mattina ad iniziare i loro interventi sulle ambulanze a favore degli ammalati di dialisi”. Il servizio dialisi richiede una precisa osservanza dei tempi tecnici prescritti. Sta di fatto che due volontari , avendo riscontrato un guasto all’ambulanza con la quale avrebbero dovuto intervenire, hanno deciso , senza consultarsi con il Presidente, di utilizzare l’unica ambulanza rimasta nel frattempo disponibile dal momento che gli altri mezzi, in tutto 5, erano stati già utilizzati dagli altri volontari. ” I due ragazzi- continua Massimo Gravino- non erano affatto al corrente che quella ambulanza fosse priva di copertura assicurativa poichè per noi è un mezzo di riserva. Quando lo utilizziamo applichiamo ad esso una copertura assicurativa per periodi limitati”. Ma non è tutto! Il Presidente , dal canto suo, era all’oscuro dell’iniziativa presa dai due volontari. ” Se così fosse stato – dice- avrei impedito loto di uscire trovando una congrua soluzione”. Tuttavia il mezzo è stato fermato dai Carabinieri di Maddaloni, che, addirittura, avrebbero scattato fotografie al mezzo inviandole ai giornali e scatenando nella giornata di oggi un tam tam mediatico. Entro la giornata di domani l’Associazione pagherà la contravvenzione ottenendo il dissequestro dell’autombulanza.