Appalti alla Reggia di Caserta: arriva il rinvio a giudizio

di STEFANO DI CAPRIO

Vengono rinviati a giudizio l’ex sovrintendente di Caserta e Benevento Paola Raffaella David, e i funzionari del Mibact Andrea Corvino e Giuseppe Graziano; l’accusa è di turbativa d’asta e falsità materiale e ideologica.

La decisione è del Gup del Tribunale di S. Maria Capua Vetere (Caserta) Sergio Enea, che ha fissato l’inizio del processo per il prossimo 6 giugno davanti al collegio B della prima sezione penale; l’udienza preliminare era, infatti, iniziata il 22 marzo dello scorso anno.

I fatti nel mirino della procura di S. Maria Capua Vetere – pm Domenico Musto e Gennaro Damiano – sono 132 appalti per lavori di manutenzione della Reggia di Caserta assegnati dal 2010 al 2013: servendosi sistematicamente e illegittimamente del requisito della somma urgenza, ed evitando così il ricorso alle gare ad evidenza pubblica, i lavori, per svariati milioni di euro, sarebbero stati assegnati a «ditte amiche».

Il Gup ha, inoltre, rinviato a giudizio Giovanni Marino, dipendente di una ditta appaltatrice della Reggia, sotto accusa per furto.

Dall’inchiesta fuoriescono, invece, l’attuale sovrintendente dei beni architettonici e paesaggistici della Basilicata Francesco Canestrini, responsabile, tra 2010 e 2013, alla Reggia Vanvitelliana del Parco Reale e del Giardino Inglese, e il funzionario Marco Mazzarella, archiviato.