ARCHIVIO DI STATO DI CASERTA. SCENDE IN CAMPO LA CGIL FP CHE SCRIVE AL MINISTRO FRANCESCHINI

CASERTA. Si allarga a macchia d’olio la  irrisolta questione dell’Archivio di Stato viene portata alla conoscenza del Ministro Mibact   Dario Franceschini , alla  Direzione Generale Archivi di Stato , al Segretariato Generale Mibact Campania  e al Coordinatore Nazionale FP CGIL Mibact.

Ad agire  sono Gaetano Placido e Felice Zinno ,  rispettivamente  Segretario Regionale e  Segretario Generale Fp Cgil di Caserta, i quali hanno inoltrato una nota molto esplicita  che descrive in maniera approfondita i disagi e le problematiche   dell’Archivio di Stato di Caserta.

Questo il testo.

” Le Scriventi Federazioni sono state informate che da oltre cinque mesi il Personale dell’Archivio di Stato di Caserta è stato trasferito dal MIBACT presso la Reggia di vanvitelliana. All’Archivio sono stati assegnati i locali dell’ex Rettorato della SUN di Caserta, nonché i locali dell’ex Circolo Ufficiali del lato sud-est, compresi i sotterranei da adibire a deposito della documentazione.

Allo stato, la stragrande maggioranza dei documenti, rimasta accatastata nella vecchia sede di Viale dei Bersaglieri, non sono consultabili ed lavoratori non riescono a soddisfare le esigenze degli studiosi o degli utenti che richiedono il rilascio di atti notarili, catastali, giudiziari che ancora producono effetti amministrativi. Motivo che ha indotto vari cittadini esasperati ad inviare lettere di protesta alla Direzione Generale degli Archivi (Dir. Gino Famiglietti), denunciando interruzione di pubblico servizio.

E’ quanto meno paradossale che lo spostamento del Personale presso i locali della Reggia non sia stato preceduto da quello dei documenti, né è accettabile che non sia stata preventivamente valutata la necessità di adeguamento dei nuovi locali per i quali sono stati previsti tempi lunghissimi. Almeno un anno e mezzo. Il tutto senza neppure quantificare la documentazione che potrà essere allocata sugli scaffali (per le regole sul carico dei pesi). A questo si aggiunga che al momento la nuova sede ha solo un punto telefonico (senza rete interna), non ha collegamento internet. Così come non risulta una sola sala di studio a norma di sicurezza, né l’esistenza di ascensori e/o montacarichi per le persone disabili.

Si precisa inoltre che la sede individuata fin dal 1994 come sede definitiva dell’Archivio di Stato di Caserta resta l’Esedra Vanvitelliana, l’Emiciclo orientale della Reggia, tutt’ora in fase di restauro. Anche per quest’altra sede i tempi di lavoro per le prime ristrutturazioni si aggirano intorno ai due anni.
In sostanza l’ Ufficio in parola, paradossalmente, oggi ha tre sedi (Reggia, Esedra e Palazzo Cirillo a Viale dei Bersaglieri), ma nessuna funzionante.

Una situazione dunque intollerabile sia per i disservizi rappresentati, sia per i disagi creati agli stessi operatori.

Alla luce di quanto sopra si chiedono chiarimenti sull’accaduto e l’assunzione, con somma urgenza, di ogni iniziativa utile ad una rapida soluzione della gravissima problematica denunciata, restituendo in tempi congrui piena funzionalità all’Archivio di Stato di Caserta.

Distinti saluti

Il Segretario Regionale Il Segretario generale Fp Cgil di Caserta
Gaetano Placido Felice Zinno”