Nella magica cornice del Circolo Canottieri Napoli, l’atletica campana ha celebrato la propria storia e, insieme, il proprio futuro. La presentazione del volume “100+ anni di storia e statistiche dell’atletica in Campania” si è trasformata in molto più di un appuntamento editoriale: è stata una vera festa dello sport, un passaggio di testimone tra generazioni, un abbraccio collettivo lungo oltre un secolo. A fare gli onori di casa il presidente del Circolo, Giancarlo Bracale, rimasto poi al tavolo dei relatori insieme all’assessore regionale allo sport Fiorella Zabatta, al presidente della FIDAL Campania Bruno Fabozzi, all’editore Marco Lobasso, alla madrina della serata Maria Guida e ai due autori, Fausto Narducci e Rino Manzo. A moderare con equilibrio e ritmo l’incontro è stato Maurizio Marino. La sala, gremitissima in ogni ordine di posti, ha restituito il senso autentico dell’evento: campioni di ieri e di oggi, protagonisti del panorama regionale, nazionale e internazionale, dirigenti, tecnici e tanti giovani talenti già inseriti nel circuito dell’atletica che conta. Un colpo d’occhio che raccontava più di mille parole: la storia è viva perché qualcuno continua a correrla. Le testimonianze, dal vivo e attraverso videomessaggi, hanno arricchito la serata di ricordi, aneddoti e passaggi di vita. Tra i presenti anche il consigliere nazionale FIDAL Carlo Cantales, che ha portato i saluti istituzionali del presidente nazionale Stefano Mei, suggellando l’importanza dell’opera anche a livello federale. Non è mancato uno spaccato significativo dedicato allo Stadio San Paolo, oggi Stadio Diego Armando Maradona, e alla sua pista a otto corsie, definita “un vero gioiello” che molte città italiane ed europee invidiano. Un simbolo concreto di come l’infrastruttura possa diventare casa dei sogni e laboratorio di campioni. L’assessore Zabatta ha inoltre anticipato l’avvio dei lavori allo stadio Collana, un annuncio accolto con attenzione e speranza da una platea che sa quanto gli impianti siano fondamentali per la crescita del movimento. Il libro – 352 pagine dense di storia, numeri e volti – è stato celebrato con un entusiasmo forse inatteso, soprattutto per la partecipazione e l’interesse mostrato dai più giovani. Ha commosso chi si è ritrovato raccontato tra le sue pagine, chi ha rivissuto un record, una gara, un’emozione. Perché non si tratta solo di statistiche: è un archivio di passioni, sacrifici e identità territoriale. La seconda parte della serata ha acceso i riflettori sugli “Oscar dell’atletica campana”, voluti dalla FIDAL Comitato Regionale per premiare chi si è distinto nella stagione 2025. A dare voce e ritmo alla cerimonia è stato Ilario Capanna, che ha guidato un momento di celebrazione sentito e partecipato. Un riconoscimento al merito, ma anche un investimento simbolico sul futuro. Si può dire senza esitazione che l’incontro abbia lasciato un segno tangibile, proprio come le pagine del volume presentato. Non una semplice rievocazione del passato, ma un atto d’amore verso l’atletica campana, capace di unire memoria e prospettiva, tradizione e ambizione. In quella sala affacciata sul mare, l’atletica non ha solo ricordato i suoi cento anni: ha dimostrato di avere ancora fiato, cuore e visione per correre lontano.