Aversa – Mons. Spinillo come Papa Francesco, chiede scusa ai fedeli per i casi di pedofilia

Il Prelato afferma che per la sua diocesi il 2019 ha visto alcuni suoi sacerdoti cadere in gravi forme di contraddizione

Con l’avvicinarsi della Solennità del Natale, il Vescovo della diocesi di Aversa, Mons. Angelo Spinillo,  approffitta per chiedere scusa ai fedeli della sua “Chiesa Particolare” per le vicende che hanno visto protagonisti tre presbiteri appartenenti al Clero del territorio da lu amministrato.

«Alcuni nostri confratelli sacerdoti sono caduti in forme gravi di contraddizione con il loro status di pastori – afferma il Prelato  e hanno causato tanta tristezza ad alcune famiglie, agli altri sacerdoti, all’intera comunità cristiana e anche a loro stessi. Ciò anzitutto dimostra che nessun peccato rimane nascosto nel segreto della propria coscienza. Il male in cui ciascuno di noi vive ha sempre una ricaduta sociale; le conseguenze di una nostra azione negativa ricadono sempre sulla vita di tutta l’umanità. Questo, per grazia di Dio, è vero anche del bene. Il bene che facciamo, anche quando lo facciamo in segreto, ha sempre effetti positivi su tutta l’umanità. Purtroppo dobbiamo riconoscere che se il protagonista di un’azione negativa, se chi cade nel peccato è un sacerdote, le ricadute negative sulla vita spirituale della comunità possono essere devastanti. Però, ugualmente, un vivere virtuoso genera attenzioni e possibilità di vita assai più positive. Ogni credente, quindi, con il suo agire, è responsabile della propria salvezza, ma anche della salvezza degli altri. Per questo, a tutti, soprattutto ai fedeli, come Chiesa, sento di dover chiedere scusa, ma sento anche di continuare a incoraggiare a non lasciarci condizionare dal male e a saper cogliere da ogni cosa un’indicazione per il cammino che il Signore ci chiede di compiere. Anche lo scontro con le fragilità umane, oltre la delusione, deve poterci orientare verso ciò che è più giusto e più vero».