di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA – Biodigestore si, biodigestore no. Prosegue la querelle che in questi ultimi mesi ha riguardato la volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di Caserta di costruire un impianto di compostaggio di elevata qualità in località Ponteselice.
Nella giornata di oggi, a proposito della questione Biodigestore, quattro Sindaci di città confinanti, e precisamente il Sindaco di San Nicola la Strada dott. Vito Marotta, il Sindaco di Casagiove dott. Roberto Corsale, il Sindaco di Capodrise dott. Angelo Crescente e il Sindaco di Recale dott. Raffaele Porfidia hanno ancora una volta, attraverso una nota stampa, fatto sapere la loro posizione a riguardo.
“Riteniamo giusto completare il ciclo integrato dei rifiuti, ma la ipotesi di Ponteselice è assolutamente sbagliata. Faremo fronte comune, come abbiamo già fatto deliberando la nostra contrarietà all’unanimità, impugnando gli atti nelle sedi opportune, appena emergerà la possibilità tecnica e formale per farlo” – questo è quello che recita il comunicato stampa.
Laddove però alcuni sindaci manifestano decisamente la loro disapprovazione, il Sindaco di Caserta avv. Carlo Marino si dimostra altrettanto determinato ad andare avanti nella realizzazione del Biodigestore.
Ricordiamo che, per la realizzazione di tale impianto di trattamento del rifiuto umido, il Comune di Caserta è risultato beneficiario di un finanziamento da parte della Regione Campania, con
Decreto n. 123 del 7 marzo 2017; e che la stessa Regione Campania con una nota del 12 dicembre 2017 ha notificato il Decreto Dirigenziale n.45 dell’ 11 dicembre 2017 di ammissione provvisoria a finanziamento che prevede l’assegnazione di € 26.499.998,90 per la realizzazione dell’impianto e
l’erogazione, a titolo di anticipazione di € 2.649.999,80 necessari per l’espletamento della progettazione definitiva.
Progettazione che il Comune di Caserta ha voluto fortemente affidare al Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, a testimonianza ancora una volta di una chiara volontà di valorizzazione delle eccellenze (in questo caso professionali) del territorio casertano.
L’umido dunque, come in tutta Italia, anche nella città di Caserta sarà lavorato attraverso un impianto di compostaggio di elevata qualità (Biodigestore) che non prevede combustione né emissione di ceneri e di odori nauseabondi. A proposito dell’impianto che l’Amministrazione Comunale vorrebbe costruito in località Ponteselice, è stato prodotto uno studio di fattibilità (dall’Università “Luigi Vanvitelli”) davvero avvincente che prevede la realizzazione di un Biodigestore ritenuto il più interessante al mondo.
Intanto la settimana scorsa, considerato che è indispensabile assicurare la continuità del servizio, attraverso la determinazione registro unico n.112 del 2 febbraio 2018 il Comune di Caserta ha stabilito che il contraente dell’affidamento di gestione dei rifiuti urbani e assimilati avviati al recupero/trattamento/smaltimento, sarà individuato mediante procedura aperta, con l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo. Inoltre ha determinato di individuare quale Responsabile Unico del Procedimento l’Ing. Marcello Iovino e quale Direttore dell’esecuzione del contratto il geom. Giuseppe D’Auria.
Insomma la promessa del Sindaco Carlo Marino di costruire il Biodigestore a Caserta si sta concretizzando, e le decise parole rilasciate nel mese di novembre in occasione della rubrica “A tu per tu con il Sindaco” trasmessa da Belvedere News, sembrano sempre più avere fondamento.
“Io faccio il Sindaco della città di Caserta – disse Carlo Marino in occasione della puntata “A tu per tu con il Sindaco” del 28 novembre 2017 – dunque il mio primo pensiero va ai cittadini casertani. I miei principali obiettivi sono quelli di offrire servizi più efficienti, abbassare le tasse ai cittadini, e migliorare la qualità della vita a Caserta. Questo è quello che sono tenuto a fare fino alla fine del mio mandato, senza interessarmi delle pretese del Sindaco di turno confinante”.