La Cer Innovation srl -Cooperativa Emiliano-Romagnola ha presentato ricorso al Tar della Campania per contro il provvedimento di revoca della deliberazione della giunta comunale n.104 del 13 giugno 2014 avente ad oggetto la ” proposta di recupero dell’area di quartiere Parco degli Aranci” da realizzarsi attraverso un project financing affidato alla Cooperativa emiliana. La Cooperativa, altresì, ha presentato richiesta di risarcimento danni al Comune di Caserta . Come si ricorderà, lo scorso 15 luglio, il Commissario Prefettizio , Maria Grazia Nicolò, ha revocato la suindicata delibera emessa dalla giunta Del Gaudio sul presupposto che la cessione gratuita del terreno non avrebbe rispettato, secondo il parere dei revisori dei conti in data 14 luglio 2015, l’utilizzo dello stesso tenendo soprattutto conto delle agevolazioni che la cooperativa aveva ricevuto riguardo l’esenzione del pagamento dei tributi locali , anche in relazione ai successivi guadagni privati nell’area interessata. Ma procediamo con ordine. Il project financing di riqualificazione dell’area 167 di Caserta viene presentato al Comune di Caserta in data 13 giugno 2013. Il progetto , per un valore di 32milioni di euro, con fideiussioni al Comune di Caserta da parte della società bancaria Unicredit, prevedeva nella zona la costruzione di strutture per attività commerciali , centri ricreativi, ed abitazioni private. Nel progetto erano previsti appena 40 appartamenti , alcuni da cedersi al Comune di Caserta a titolo gratuito,laboratori medici, parcheggi, infrastrutture come auditorium, palestre, sale di incisione, centri ricreativi,convenzioni con le scuole . ” Il progetto -spiega Antonio De Crescenzo già delegato al Comune di Caserta nella giunta Del Gaudio- era stato condiviso con i residenti della zona, con i consiglieri di maggioranza e di opposizione ed era stato persino consegnato al progettista del Puc Caserta Prof. Massimo Pica Ciamarro”. E aggiunge : ” Peraltro quell’area era già destinata nel Prg alla realizzazione di servizi e di edilizia popolare”. Va ricordato che il Fosso della 167 ha una ampiezza di due ettari e mezzo ed una profondità di circa 13 metri. Il progetto fu approvato dalla giunta Del Gaudio esattamente un anno dopo la sua presentazione. La data per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale era stata fissata al giorno 8 giugno 2015 . Ma questa assise non si è tenuta perchè il Comune di Caserta è stato commissariato dal Prefetto in data 3 giugno 2015 in seguito alla sfiducia notarile di 17 consiglieri. Nel luglio 2015, infine , la revoca della deliberazione di giunta da parte del Commissario Nicolo’. In questa vicenda,secondo la Cer Innovation srl , vi sarebbero dei punti che andrebbero affrontati con maggiore trasparenza. I vertici dell’azienda ritengono che nessun progetto di finanza viene deliberato ” con la esasperante lentezza che si è verificata per la situazione di Caserta”. Per molti questa esasperante lentezza sarebbe imputabile a motivi politici ed economici. Nel provvedimento di ” revoca” della delibera di giunta, a firma del Segretario Generale Luigi Martino, inoltre, in un punto si parla di revoca del provvedimento, in un altro punto si parla di ” annullamento in autotutela della delibera”. In ogni caso, il provvedimento dell’amministrazione comunale, al di là delle incongruenze amministrative, si fonda su una nuova valutazione dell’interesse collettivo. La Cer Innovation srl , tuttavia, fa notare che , in genere, questo tipo di decisioni non vengono adottate durante il Commissariamento di un Comune ma rinviate all’approvazione di una successiva giunta comunale. In data 31 luglio 2015, la Cer Innovation Srl, attraverso l’avvocato Claudio Guccione, ha chiesto al Comune di Caserta l’annullamento della revoca della delibera a cui è stata allegata una articolata informativa tesa a fare adottare all’amministrazione , entro 15 giorni, tutti gli atti necessari alla realizzazione del progetto e alla conseguente gestione del Parco degli Aranci. In data 13 agosto 2015 il Comune di Caserta conferma la delibera n-14/2015 affermando che la giunta comunale di Caserta era incompetente ad adottare questa delibera che rappresentava una variante allo strumento urbanistico , competenza riservata al consiglio comunale. Inoltre- afferma il Commissario Nicolo’- all’epoca della delibera di giunta non era stata ancora approvata alcuna programmazione annuale di variante urbanistica. ln data 10 settembre 2015, la Cer ha presentato richiesta di accesso agli atti del proponente. Successivamente il ricorso al Tar della Campania e il risarcimento dei danni. Ma rimangono ancora irrisolte le domande di una vicenda di luci e ombre.