CAPUA. Successo per la presentazione del libro di GIUSEPPE ANGELONE “POST FATA RESURGO. Il Museo Campano di Capua. Dalla distruzione alla ricostruzione”

di PASQUALE IORIO- Le Piazze del Sapere

La presentazione nella prestigiosa Sala Liani del libro “POST FATA RESURGO. Il Museo Campano di Capua. Dalla distruzione alla ricostruzione”, curato dal prof. Giuseppe Angelone, EDIFIR 2017, ha offerto una autorevole cornice scientifica e storica per rilanciare le iniziative per il futuro del Museo Campano.

Dopo la resurrezione e la ricostruzione dai bombardamenti e dopo la rinascita di una moderna e funzionale ristrutturazione (sancita con l’inaugurazione del presidente della Repubblica nel 2012), oggi si ripropone una nuova stagione per riaffermare la centralità dell’”insigne monumento” nei percorsi e nei progetti per ripartire con la cultura in Terra di Lavoro.

Come è stato ribadito nella relazione introduttiva (promossa dalle Piazze del Sapere/Aislo e Pro Loco Capua), grazie alla iniziativa ed alla mobilitazione della rete di associazioni in questi anni di incertezza, il Museo Campano oggi si ripropone come centro motore della vita sociale e culturale di Capua e dell’intera Terra di Lavoro. In tal senso si sono espressi gli interventi ed i saluti istituzionali del sindaco di Capua Eduardo Centore – che ha accolto la proposta di dare vita ad un Osservatorio per un Forum permanente sui beni artistici, culturali e storici della città, per un programma di gestione condivisa e partecipata dei beni comuni in collaborazione con i cittadini e le associazioni del terzo settore.

La Direttrice Settore Cultura della Regione Campania dott. Rosanna Romano ha ribadito che il Museo Campano può essere partecipe e protagonista dei prossimi progetti nel quadro della nuova programmazione regionale e nazionale.
A tal fine vi sarà un confronto pubblico con l’incontro che verrà proposto nella prima settimana di ottobre ai candidati presidenti alle prossime elezioni provinciali, con la richiesta di sottoscrivere un impegno formale per dare priorità ad un progetto di valorizzazione e sostenibilità del Museo Campano, con l’istituzione di un comitato promotore e di governo in collaborazione con MIBACT, Regione Campania, Università e Terzo settore. Di rilievo saranno anche gli incontri seminariali che verranno organizzati con cadenza settimanale dalle due università (Federico II e L. Vanvitelli) per far conoscere le sale espositive – a partire da quelle delle Matres Matutae e di Federico II- nei loro contesti storici ed artistici.

I contributi autorevoli dei prof. prof. Gianni Cerchia dell’Università del Molise) e Paolo De Marco dell’Università L. Vanvitelli, insieme con le conclusioni dell’autore del volume G. Angelone, hanno documentato come il volume analizza la storia del Museo Provinciale Campano di Capua nel periodo compreso tra il 1940 ed il 1956, caratterizzata dalla messa in sicurezza delle collezioni in vista di un nuovo conflitto, dalla distruzione causata dal bombardamento del 9 settembre 1943, e dalla lunga e faticosa ricostruzione. Le fonti archivistiche ed iconografiche inedite hanno fatto emergere la figura del suo direttore Luigi Garofano Venosta, che mise in salvo le collezioni e con caparbietà riuscì ad ottenere anche i fondi necessari alla riedificazione dell’antica sede. Alla base della ricerca è il carteggio, conservato nell’archivio del Museo, tra il direttore ed il grande archeologo Amedeo Maiuri, soprintendente alle Antichità della Campania, relativo alle direttive per la protezione in situ delle raccolte, al recupero dalle macerie, al restauro e al riallestimento post-bellico. In questa opera di salvataggio e ricostruzione ebbero un ruolo determinante altre figure di mecenati con il se. Giacinto Bosco e Paul Gardner, un monuments man americano)

Grazie alla mobilitazione della rete di associazioni – insieme con il mondo del sapere e dell’università – si sono create le condizioni per una nuova stagione di rinascita del ” più insigne monumento della civiltà italica”(Maiuri), che può ridiventare un luogo di socialità e centro di vita culturale per la città e per Terra di Lavoro. Già nei prossimi giorni sono in cantiere altre iniziative interessanti, come quella organizzata nell’ambito delle Giornate Europee della Cultura il 23-09 nella Sala di Capuanova, con una mostra in anteprima delle opere giunte da tutto il mondo a sostegno del progetto “Adotta una Madre”.