Sciopero autotrasportatori sospeso dopo investimento camionista

La vita di Luigi Nappo è stata spezzata stanotte

Lo sciopero era stato indetto per protestare contro il rincaro dei prezzi dei carburanti: era prevista una sei giorni di proteste ma stanotte è accaduto l’impensabile.

Stanotte non si è fermato solo l’autotrasporto: si è fermato il cuore di un collega, di un padre, di uno di noi.

​Luigi Nappo aveva 55 anni. Era lì, sull’A1 nei pressi di Caserta, a organizzare i presidi per il fermo nazionale. Era lì a lottare per i diritti di tutti noi, contro un caro-carburante che ci sta demolendo e un sistema che ci ignora. Poi, il buio: un’auto ad alta velocità lo ha travolto, portandoselo via per sempre mentre cercava di dare voce a una categoria stanca di subire.

​IL FERMO È SOSPESO. A comunicarlo immediatamente è stato il segretario generale di Trasportounito Maurizio Longo ai microfoni dell’ANSA. Non c’è protesta che valga più di una vita umana. Non si può urlare quando c’è solo voglia di piangere.

​Siamo partiti per bloccare l’Italia e farci sentire, e torniamo a casa con una ferita che non si rimarginerà facilmente. Questa tragedia ci ricorda quanto siamo fragili ogni volta che mettiamo i piedi sull’asfalto, anche quando lo facciamo per difendere il nostro pane.

​Adesso basta chiacchiere. Onoriamo Luigi. Stringiamoci alla sua famiglia. E ricordiamo a tutti che dietro quel volante non c’è solo un numero o una targa, ma una persona che rischia tutto, ogni singolo giorno.