Casagiove. Degrado e incuria nelle Villette Comunali. Ancora rifiuti in localita’ Centopertose

di GIOVANNA PAOLINO

Degrado a Casagiove : sono pervenute alla nostra redazione numerose segnalazioni circa l’incuria e l’abbandono da parte delle istituzioni  di numerose aree della caratteristica cittadina borbonica ai piedi dei Monti Tifatini.

Ad essere maggiormente colpite dal degrado le villette  comunali che dovrebbero essere destinate allo svago dei bambini , all’aggregazione degli adulti e alla valorizzazione e alla riqualificazione del verde pubblico.

Nella villetta del Parco Merola vandali, fino ad ora ignoti, hanno distrutto il gettacarte ed hanno dato fuoco all’altalena dei bambini.
In un’altra villetta comunale, invece, i cittadini di Casagiove hanno aperto un autolavaggio per le loro personali automobili; il tutto, ovviamente, con acqua pubblica.

” E’ assurdo – dice Elpidio Martucci  coordinatore  ecologia   Cantiere di Casagiove – che  i residenti di Casagiove si siano abituati a questo degrado. Sui giornali si legge solo quello che fa comodo alla politica di Casagiove ma non quello che  serve veramente al benessere dei cittadini”

Ma non e’ tutto.

Permane ancora il grave stato di degrado in localita’ Centopertose , da noi gia’ denunciato nei giorni scorsi.

In data 24 febbraio 2017 , Elpidio Martuccci ha  inviato  al riguardo una nota la Comune di Casagiove , al Responsabile del Settore Ecologia e alla Termotetti sas avente ad oggetto la  segnalazione di rifiuti abbandonati di provenienza cittadini dei comuni limitrofi.

In particolare ,  sulla via Nazionale Appia e in località Centopertose proseguimento via San Prisco, e’ evidente la presenza di rifiuti abbandonati la cui provenienza è asseribile, ai residenti i comuni di San Prisco/Casapulla.

Secondo quanto ci viene segnalato i rifiuti in  località Centopertose, di pertinenza del  territorio del comune di Casagiove, sarebbero ascrivibili ai  Comuni viciniori dove, peraltro, e’ stata recentemente effettuata una operazione di bonifica.

” Chiediamo – conclude Elpidio Martucci – che le istituzioni effettuino controlli e  azioni atti a scoraggiare simili comportamenti al fine di  ripristinare del decoro urbano nelle aree interessate”.