Caserta, consiglio provinciale del 17 gennaio 2018, il disastro dei conti della provincia

di GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

 

Caserta – consiglio provinciale che inizia con 8 presenti e 9 assenti comunque con il numero legale valido, si passa ai 5 punti dell’ordine del giorno.

Al punto 1 si apre con il conferimento delle deleghe ai consiglieri, con il gruppo Camapania Libera che cambia nome in Liberi di Angelo Barretta.

Il consglio va avanti con le deleghe assegnate dal Presidente della Provincia.

Al punto numero due si approvano i verbali della seduta precedente del 28 novembre 2017 approvato all’unanimità.

Punto numero 3 all’ordine del giorno, l’allineamento dell’art. 250 del TUEL il presidente Magliocca si auspica un anno meno tribolato del precedente annunciando l’arrivo dei fondi provinciali. Precisa il presidente “alla provincia sono stati dati 5 milioni di euro per le spese correnti e fondamentali, stanziati i fondi per le province in dissesto nonchè quelli per l’ edilizia scolastica. Inoltre chiedo al consiglio di assumersi la propria responabilità nell ‘approvazione del documento contabile di bilancio“.

Per il rappresentante di Campania Libera ci si sta togliendo da una situazione di stallo che stava protando a fondo la provincia che tra l’altro deve ancora 41 milioni di € di debiti allo stato centrale.

Prende la parola il consigiere Santillo il quale dichiara “che la classe politica attuale non è adeguata alla città di Caserta, in quanto non in grado di fare da collegamento con gli organi istituzionali del governo centrale a Roma”.

Successivamente sul Bilancio interviene il consigliere Dello Stritto di Forza Italia il quale precisa di come al di là dei colori politici si sta cercando comunque di collaborare per risanare i conti dell’ente provincia martoriato da politiche precedenti.

La votazione ha esito favorevole onde consentire il pagamento degli stipendi ai dipendenti della provincia.

 

Per Magliocca il bilancio è “un documento tenico per consentire alla provincia di lavorare, ente pubblico che allo stato attuale non è in grado di far fronte all’emergenza scuola e all’emergenza delle varie strutture edilizie carenti dal punto di vista normativo e non solo“.

Da una parte dell’opposizione viene comunque sollevata la questione che il bilancio presentato non sembra conforme al TUEL tuttavia l’approvazione del documento contabile passa con 13 voti favorevoli.

Al punto quattro vi è il piano triennale di corruzione e trasparenza da approvare ma che all’unanimità viene approvato.

Il punto cinque non  viene discusso poiché rinviato al consiglio successivo.

Il punto sei ossia l’art. 46 del vigente regolamento del consiglio provinciale si prende atto delle istituzioni delle commissioni all’interno della struttura dell’ente.

Nel consiglio emerge il solito ping pong di responssabilità sui conti pubblici in rosso, “ereditati” da gestioni precedenti ma di cui la cittadinanza casertana e non solo appare l’unica penalizzata.