CASERTA, CONSORZIO C.E.M.: QUATTRO MESI DI STIPENDI NON PAGATI AI LAVORATORI. ALLE INADEMPIENZE DEL COMUNE SI AGGIUNGE L’ASSENZA DEI SINDACATI, E UN IOVINO “CANE DA GUARDIA”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Ancora problemi a Caserta e come al solito ancora una volta a pagare le spese sono i cittadini! Stiamo parlando di diciannove dipendenti del C.E.M. – Consorzio Stabile Europeo Multiservice – , ditta incaricata della pulizia delle sedi comunali di Caserta, i quali da ben quattro mesi non percepiscono lo stipendio. Esattamente quattro mesi in cui a queste persone è stato fondamentalmente negata la fonte di sostentamento delle loro famiglie! Quali le motivazioni?

Ecco come stanno i fatti.

Il disagio di questi lavoratori va avanti da qualche anno. Non è infatti la prima volta che il Comune non provvede a pagare loro gli stipendi in una altalena di proroghe che va avanti ormai da sei anni. Ebbene si, perchè ricordiamo bene che il Consorzio Stabile Europeo Multiservice vinse l’appalto di durata triennale nel 2008, e dal 2011 anno di scadenza appunto dell’appalto la ditta si ritrova ancora oggi a lavorare grazie alle molteplici proroghe effettuate dal Comune.

Insomma al dissesto dichiarato dall’Amministrazione Del Gaudio, che ha arrecato ingenti danni economici alla stessa ditta appaltatrice, a quanto pare l’attuale Amministrazione risponde con la “stessa carta”. Morale della favola: gare d’appalto bloccate, lavoratori non retribuiti e ancora una volta un motivo di tensione per Palazzo Castropignano.

Alle inadempienze della macchina amministrativa si aggiunge la “strafottenza” dei Sindacati che quando è il momento di far valere i diritti dei lavoratori sono assenti. A nulla inoltre son serviti gli scioperi dei lavoratori del Consorzio e l’incontro in Prefettura: nessuna risposta concreta!

Stando ai fatti il C.E.M., ormai stanco ed impossibilitato ad anticipare ogni qual volta gli stipendi ai dipendenti, sarebbe sul punto di lasciare l’appalto per il servizio di pulizia delle sedi comunali di Caserta provocando dunque ulteriori problemi. Se così fosse, infatti, i diciannove lavoratori del Consorzio si ritroverebbero da un momento all’altro licenziati.

La situazione sembra sempre più degenerare: i dipendenti del C.E.M. continuano a svolgere il loro lavoro senza essere retribuiti oltretutto con un Iovino (Dirigente del Comune di Caserta) in perfetto stile “cane da guardia” che pretende un servizio efficiente senza considerare l’ansia e lo stress psicologico a cui sono sottoposti questi “malcapitati” lavoratori.