Non ci vogliamo ripetere , ma l’avevamo annunciato: sembra che la Famiglia Zinzi abbia stretto un accordo con il gruppo Antropoli-Cicia-Luserta . Obiettivo : collocare politicamente, nell’alveo dei vari ruoli istituzionali attualmente esistenti sul mercato, sia Lucrezia Cicia – praticamente una mission impossibile- che Gianpiero Zinzi alla luce delle prossime amministrative 2016. Questi i fatti. Secondo indiscrezioni , parrebbe che l’accordo Zinzi -Antropoli , concluso alla fine del mese di settembre, al Crowne Plaza di Caserta, prevede che Gianpiero, al quale non conviene una legislatura regionale di opposizione, si candidi Sindaco di Caserta , forte delle 20mila preferenze regionali, lasciando libero il posto a Palazzo Santa Lucia a Lucrezia Cicia in cerca di una collocazione politica che, a quanto pare, il territorio non sembra intenzionato a darle. A sponsorizzare l’intera operazione addirittura il Presidente Nazionale dei Giovani di Fi. In realtà, prove tecniche di avvicinamento tra i due schieramenti azzurri in provincia di Caserta si erano avuti al matrimonio di Raffaele Picaro, fedelissimo Direttore Generale della Provincia di Caserta, ma soprattutto ” fedelissimo ” di Domenico Zinzi. Come si ricorderà, lo scorso 5 settembre, Raffaele Picaro ha contratto il suo secondo matrimonio, con Maria Rosaria Oliva, al Museo Campano di Capua, e, per la prima volta, in tale occasione , questa struttura è stata utilizzata per una circostanza del genere. All’epoca tutti notarono come queste nozze avessero avuto il merito di riunire le due piu’ importanti fazioni di Fi in provincia di Caserta. Difatti il matrimonio fu officiato da Carmine Antropoli , Sindaco di Capua, accompagnato da Lucrezia Cicia. Testimone dello sposo fu, invece, il Presidente Domenico Zinzi, accompagnato da Gianpiero con la fidanzata. Le foto dell’evento lasciano intravedere quello che poi sembra essere accaduto, ovvero l’accordo elettorale fra Zinzi e Antropoli. La notizia , se fosse vera, va a ribaltare completamente la proposta di rinnovamento politico-economico-sociale che il giovane Gianpiero Zinzi aveva posto alla base della sua campagna elettorale durante le regionali 2015. In questo caso, se tutto fosse vero, non si tratterebbe di un rinnovamento, ma di un accordo di poltrone, che delude tutti coloro che in Gianpiero hanno creduto e a cui , sembra, sia stata offerta dalla famiglia Zinzi la candidatura come Sindaco di Caserta. Parliamo , ad esempio di Riccardo Ventre e di Gianni Mancino, che pare abbiano intenzione, ciascun per proprio conto, di presentare la propria candidatura come Sindaco alle amministrative 2016 con liste civiche. Se i fatti parlano, in questo caso sono eloquenti. Ma non è tutto ! Un simile accordo, inoltre, andrebbe a deludere le istanze di rinnovamento sociale che il mondo della società civile casertana ha affidato con entusiasmo e fiducia a Gianpiero Zinzi al momento della sua elezione al Consiglio Regionale della Campania. A questo punto non ci resta che attendere gli ulteriori sviluppi di questa intricata ” telenovela” casertana.