CASERTA. ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2016 : LA POLITICA “MASCHERATA” DI FRANCESCO APPERTI, DI CARLO MARINO E DI RICCARDO VENTRE .

di Giovanni Raimondo

A cinque giorni dalle elezioni amministrative 2016 lo scenario politico della citta’ di Caserta non e’ affatto chiaro.

I sondaggi riportano una flessione nelle preferenze a Carlo Marino, che guida una falange armata di ben 9 liste , definite di ” centro sinistra ” ma nelle quali, in realta’, sono ben radicati noti  esponenti del centro destra  casertano che, peraltro, hanno sostenuto  l’amministrazione di Pio Del Gaudio, il cui mandato e’ stato interrotto esattamente un anno fa dalla sfiducia fortemente voluta proprio dal Pd , che ora ha arruolato  proprio gli uomini dell’ex Sindaco.

La flessione di Carlo Marino deriva , probabilmente, anche dalle recenti vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto Enzo Ferraro,  gia’ ViceSindaco di Pio Del Gaudio, ma considerato da molti eminenza grigia della campagna elettorale di Carlo Marino.

Dall’altro lato vi e’ poi il centro -destra che ha come candidato Sindaco Riccardo Ventre , che se  ha come slogan elettorale la lotta alla criminalita’ organizzata, autorizza la pubblicita’ della sua campagna elettorale sugli autobus della Clp spa , azienda concessionaria del Trasporto Pubblico colpita da ben due provvedimenti di interdittiva antimafia. Riccardo Ventre ha reclutato l’altra parte della amministrazione Del Gaudio , e , fra questi politici,o meglio amministratori,  ve ne sono due il cui operato politico ha sempre suscitato notevoli polemiche in citta’. Parliamo di Emilio Caterino e di Massimiliano Marzo, i quali, tuttavia, vengono puntualmente ripresentati dalle varie amministrazioni di centro destra. Ma contraddizioni vi sono anche nelle 4 liste di Riccardo Ventre, che ha unito gli uomini di Fratelli d’Italia, guidati da Stefano Mariano, con il gruppo di Roberto Desiderio, Pasquale Napoletano, Antonio De Crescenzo , Emilio Caterino e Massimiliano Marzo, contro cui Fratelli d’Italia voto’ , il 30 maggio 2015, la sfiducia al fianco dell’opposizione.

Misteri di una campagna elettorale che, ne siamo convinti, lascera’ un segno profondo nella storia della citta’ di Caserta.

Ma , in questi giorni, cresce in citta’ l’attenzione sul giovane Francesco Apperti , candidato Sindaco per  due liste Speranza per Caserta e Mo’ c’e’ Speranza.  Francesco Apperti , a bordo della sua bicicletta, si avvicina sempre piu’ ai due colossi Marino e  Ventre, considerato da molti casertani l’unico che possa essere in grado di risolvere i problemi della citta’.

Anche in questo caso , pero’, le cose non sembrano essere molto chiare , proprio come abbiamo indicato per Carlo Marino e per Riccardo Ventre.

Una cosa va detta in modo inequivocabile : FRANCESCO APPERTI NON E’ ASSOLUTAMENTE ESPRESSIONE DEL CIVISMO CASERTANO, come , invece, gli assonnati e , giustamente, stanchi Casertani pensano.

Come dire : una bicicletta non fa civismo.

Francesco Apperti , ed e’ giusto che si dica per ovvie ragioni di trasparenza, e’ supportato e sostenuto da partiti politici alla stessa maniera di Carlo Marino e di Riccardo Ventre.

Francesco Apperti e’ sostenuto dalla estrema sinistra, quella parte della sinistra, cioe’, che non intende votare Carlo Marino, considerato ormai troppo ibrido, e che tenta di portare avanti un  discorso di ” pseudo rivoluzione intellettuale ” attraverso Francesco Apperti.

Ben venga questo sostegno della estrema sinistra al giovane candidato Sindaco : il pluralismo rimane ancora un diritto fondamentale della Costituzione Italiana come del resto anche i Partiti Politici.

Quello che non si comprende e’ come mai si considera ancora Francesco Apperti  candidato Sindaco di una Lista Civica denominata Speranza per Caserta.  Ancora confusione, dunque, per i malcapitati casertani che il prossimo 5 giugno dovrebbero votare un centro -sinistra nel quale sono candidati esponenti della destra, oppure un centro- destra nel quale sono candidati  esponenti legati da una insanabile avversione ideologica e personale, oppure ancora due liste di estrema sinistra che vengono fatte passare per liste civiche.

Ci chiediamo: stiamo scherzando o stiamo facendo sul serio nel proporre il tanto agognato rinnovamento  politico ? Oppure , il civismo e’ la maschera per dare voce a quel 5 % di elettori che rappresentano l’estrema sinistra casertana ?

Ma torniamo a Francesco  Apperti candidato Sindaco a Caserta, e diciamolo una volta per tutte, di una coalizione di estrema sinistra.  Non si puo’  e non si deve assolutamente parlare , dunque, di lista civica : e questo semplicemente per non truffare ulteriormente i Casertani.

Procediamo con ordine.

Lo scorso 18 maggio Francesco Apperti ha incontrato a Caserta Pippo Civati , gia’ esponente di spicco del Pd e fondatore del Movimento Politico  Alternativa Libera – Possibile , nella quale confluiscono esponenti della sinistra in rotta con il Pd ed elementi fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle.

Il giovane Apperti ha altresi’ incontrato in questa campagna elettorale anche Paolo Ferrero, comunista doc il quale recentemente ha affermato : ” Mai cosi’ tante liste unitarie della sinistra alternativa al Pd ” cosi’ come ha partecipato a Napoli al vertice Napoli in Comune a Sinistra con la Bandiera Rossa.

Senza parlare dell’incontro  di oggi  30 maggio 2016 con Arturo Scotto di Sel – Sinistra Ecologia e Liberta’ e senza parlare di Sergio Tanzarella, gia Deputato della Repubblica nel gruppo Progressisti Federativo -,  e di Giuseppe Messina , gia’ Assessore Comunale  di Caserta per il gruppo dei Verdi, entrambi vere e proprie eminenze grigie del giovane Apperti in questa campagna elettorale. Cosa dire poi della presenza di Mimmo Marzaioli candidato nella lista di Speranza per Caserta?

Ben venga il ritorno a Caserta di questi valori politici: tuttavia, ad una condizione e cioe’ che i cittadini siano consapevoli che Francesco Apperti non e’ espressione del civismo casertano ma e’ espressione  della estrema sinistra.

Un candidato Sindaco a capo di liste civiche non si fa appoggiare dai politici : Francesco Apperti, invece, e’ inquadrato politicamente.

In questa intricata vicenda, poi, si inserisce il Comitato Citta’ Viva , che sostiene Francesco Apperti  in nome della battaglia sostenuta per l’ex Asilo di via Barducci. Anche questa una storia di cattiva amministrazione e  pessima gestione dei beni comunali, a favore , e ci si permetta di dirlo, proprio del gruppo  guidato dal candidato Apperti.

Come si ricordera’ il Movimento Citta’ Viva ha occupato sine titulo , cioe’ abusivamente, l’immobile dell’ex asilo di via Barducci  , immobile di proprieta’ del Comune, che ne pagava , non si capisce per quale ragione, le utenze. A sua volta, l’associazione svolgeva attivita’ di aggregazione  sociale sul territorio a dispetto di altre associazioni prive di una sede ma nel rispetto delle norme di legge.

Successivamente il Commissario Nicolo’ ha sfrattato il gruppo Citta’ Viva dai locali dell’ex asilo di via Barducci ma la proposta degli Appertiani , alla quale il candidato non si e’ ribellato, e’ stata quella di chiedere l’assegnazione diretta dell’area . Proposta  giuridicamente infondata sia perche’  va a ricadere su un bene di proprieta’ di un Comune in dissesto, sia perche’ tale decisione puo’ essere presa solo dal Consiglio Comunale .

Ci si rende conto, pertanto, che questo Movimento , costituito dai Templari di Francesco Apperti, che pure chiede la trasparenza degli atti amministrativi,  ha realizzato una serie di operazioni contra legem sulle quali, come cittadini e come elettori, ci poniamo delle perplessita’.

E’ ingannevole , dunque, parlare di Francesco Apperti come del candidato Sindaco di una Lista Civica.

Bisognerebbe , invece, chiedersi a chi giovera’ l’avanzata di Francesco Apperti .

Dinanzi ad un centro-sinistra , che attualmente perde colpi, Francesco Apperti, potrebbe essere , paradossalmente, colui che andrebbe a salvare Carlo Marino in caso di ballottaggio fra quest’ultimo e Riccardo Ventre.

E qualora al ballottaggio andassero il centro sinistra ” mascherato ” di Carlo Marino e il ” comunismo mascherato ” di Francesco Apperti , sicuramente le due aree della sinistra troverebbero un accordo.

In ogni caso, questa politica mascherata , in tutte le varie aree , non ci piace.

Non e’ quello che Caserta chiede.

La liberta’ , lo ricordiamo, nasce dalla verita’.