di Giovanna Paolino
Ha ucciso la sua compagna con dodici coltellate alla schiena. Poi si è costituito ieri alla stazione dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta.
Nicola Piscitelli, 55 anni, aveva con sé il coltello ancora insanguinato. Ai militari ha detto di aver ucciso Rosaria Lentini nel corso di una lite. Il corpo di Rosaria Lentini, catanese 59enne, è stato trovato all’interno di un sacco a pelo nel luogo indicato dall’uomo.
La donna è stata ritrovata dai carabinieri, nella Cava Tifatina del Comune di San Prisco, in posizione supina, in un sacco a pelo riversa sul terreno. Rosaria Lentini, 59 anni, originaria di Catania, e il compagno, vivevano in camper.
I due, è emerso, si erano accampati nei pressi della cava, in un luogo isolato;. Dormivano nei sacchi a pelo, all’aperto, nei pressi al camper. La coppia si spostava abitualmente, infatti nella zona nessuno li conosceva.
É stato lo stesso Piscitelli a raccontare ai carabinieri della lite e del violento raptus che lo ha travolto tanto da colpire la compagna alla schiena e infierire su di lei. Sul posto è giunto un magistrato della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
Sono oltre sessanta i casi di femminicidio dall’inizio dell’anno.
Proprio ieri è morta Vania Vannucchi, la donna aggredita ieri a Lucca e data alle fiamme dopo essere stata cosparsa di liquido infiammabile, probabilmente benzina, da un collega.
«Da uomo fatico a spiegarmi cosa possa spingere ad usare una tale brutalità, a covare così tanto odio nascondendosi dietro presunti sentimenti quali l’amore, il dolore per una storia che finisce, la disperazione. Niente di tutto questo: spero che non usino più, raccontando queste storie, termini ambigui e giustificatori come raptus, gelosia, disagio, rifiuto. Sono solo squallidi criminali e schifosi assassini».
Lo scrive su facebook, commentando gli omicidi di Lucca e Caserta, il presidente del Senato Pietro Grasso.
«Ieri Caserta, oggi Lucca: negli ultimi mesi ci sono stati decine di casi come questi, donne vittime della violenza di compagni o ex», è l’incipit del post con cui Grasso interviene in merito agli ultimi due casi di femminicidio. E il presidente del Senato quindi rimarca: «C’è un grande lavoro da fare, tutti insieme, per sradicare i resti di una cultura maschilista e possessiva che ancora permea la nostra società. Stare insieme è una sfida quotidiana: uomini e donne non si appartengono, si scelgono ogni giorno. Liberamente».
«Ancora due donne uccise in 24 ore. La strage continua. Contro il femminicidio oltre a leggi e fondi per centri antiviolenza, serve un’azione culturale», ha scritto su Twitter la presidente della Camera, Laura Boldrini.