CASERTA. IL COMMISSARIO MIRABELLI PROPONE LA DATA DEL CONGRESSO PROVINCIALE : 17 DICEMBRE 2017. SOLO GENNARO OLIVIERO ESULTA

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta. Il Pd Provinciale ci riprova ad assumere le sembianze di una forza politica strutturata e di solido spessore etico.

Dopo la figuraccia delle recenti provinciali , nelle quali il partito, voltando le spalle al Sindaco di Caserta,  ha dimostrato , ancora una volta, di essere non l’espressione del pluralismo, ma la sintesi di una serie di individualita’ distinte e separate, il Commissario Provinciale Franco Mirabelli ha incontrato, questa mattina , nella sede di via Maielli i  rappresentanti istituzionali del Pd.

All’ordine del giorno la convocazione del tanto atteso congresso provinciale , che , secondo la proposta di Franco Mirabelli , si dovrebbe celebrare il 17 dicembre 2017. Un evento , questo,  molto atteso dal Pd casertano ,  commissariato da oltre un anno,  e che consentirebbe al partito di procedere in modo autonomo in vista delle elezioni politiche previste per la primavera del 2018.

Questi i presenti :   Rosaria Capacchione e Lucia Esposito , Senatrici, Camilla Sgambato , Deputata .  Presente , altresi’, il Consigliere Regionale Gennaro Oliviero  .

Assenti, invece, il Consigliere Regionale Stefano Graziano , rappresentato da Marco Villano, Consigliere Provinciale di Aversa, e  gli Europarlamentare  Pina Picierno e Nicola Caputo , che aveva delegato  Gianfranco Piccirillo, Consigliere Provinciale di Orta a partecipare al vertice.

La situazione all’interno del partito e’ caratterizzata da una notevole tensione.

Indubbiamente , la vittoria di Giorgio Magliocca alla carica di Presidente della Provincia di Caserta ha segnato un notevole rafforzamento del centro destra , che sembra stia catturando  molti esponenti politici del centro sinistra  .

Il Pd  deve prendere atto della sua disfatta soprattutto morale che ha consegnato al centro destra la vittoria alle provinciali . Le guerre interne fra gli aderenti, i  grandi comuni della provincia , che invece di traghettare il partito , sono animati da beghe e scissioni , i tradimenti presunti o reali di Gennaro Oliviero e di Nicola Caputo , non sono che una piccola parte della profonda crisi che attanaglia questo partito –  composto prevalentemente da esponenti di altri partiti-  alla vigilia delle elezioni politiche del 2018.

Si pensi a quanto accaduto a Caserta,  ma anche alle spaccature che  si sono evidenziate a Maddaloni – il tradimento ai danni di Razzano -, a Marcianise – dove Velardi e’ costretto a combattere contro Abbate e Oliviero – , ma anche a Capua e a Santa Maria C.V.

Senza dimenticare la guerra dei tesseramenti e tante altre storie di ordinaria politica .

La sconfitta del Sindaco Carlo Marino alle elezioni provinciali ha lasciato una ferita profonda nel Pd casertano : e non per  la sconfitta in se’ ,  scontata in una competizione elettorale, ma per quei voti dei Sindaci e dei Consiglieri Comunali Pd che non sono andati al Sindaco di Caserta , nonostante gli impegni presi con i Consiglieri Regionali.

Sul banco degli imputati il Consigliere Regionale Gennaro Oliviero , contro cui sembra sia stato  aperto un dossier  finalizzato ad accertare il suo comportamento  contro Marino e contro il partito , durante le elezioni provinciali, per determinarne l’espulsione.

Ma e’ facile puntare il dito sull’avversario  conosciuto.

Piu’ difficile e’ rimettere ordine in un caos nel quale il cittadino , e dunque l’elettore , ha difficolta’ a trovare un comune denominatore.

Oggi e’ la destra che parla di riforme sociali. Il Pd pensa a tenersi legate le poltrone.

Oggi il Pd funge da maggioranza e da opposizione di se stesso : si pensi alla vicenda del Biodigestore di Ponteselice  che potrebbe essere denominata PD CONTRO PD .

Ma tant’e’!

Anche per la convocazione del Congresso Provinciale ancora chiacchiere e ancora spaccature .

Mentre Oliviero e Caputo chiedono di accelerare i tempi – evidentemente per utilizzare la  situazione di predominio ottenuta in seguito alla sconfitta di Marino -,  il resto dei partecipanti hanno deciso di prendere tempo e di  aggiornare la riunione al prossimo 11 novembre .

Il Pd provinciale ha dimostrato  piu’ volte di non essere maturo e , secondo i sostenitori del centro destra, oggi si trova a governare in molti comuni solo perche’ il centro destra, negli ultimi anni, ha perso  forti punti di orientamento politico.

In fondo nessuno vuole ancora questo COngresso Provinciale  dal quale si potrebbero delineare punti di forza ma anche di debolezza delle varie ” anime “.

Cosa accadra’ ? In fondo lo sappiamo gia’.  Con l’amato- odiato Commissario Mirabelli si presenteranno tutti alle politiche in nome di Renzi e dell’Italia  ed in nome di un seggio al Parlamento.

Cosi’ e’ se vi pare.