di ANTONIO DE FALCO
CASERTA. Stamattina, sabato 14 Ottobre 2017 , nella sala consiliare di Palazzo Castropignano, si e’ svolto in seconda convocazione il Consiglio Comunale convocato dal Presidente Michele De Florio con un solo punto all’ ordine del giorno : approvazione del consuntivo 2016 in seguito alla sentenza del Tar Campania con cui è stata annullata la delibera consiliare che approvava il bilancio consuntivo 2016.
Che quello di stamattina fosse un consiglio comunale un po’ anomalo e’ un dato di fatto, sia per la tipicita’dell’ ordine del giorno, e per i risvolti amministratrici e politici che ad esso sono collegati , sia per essere stato convocato a ridosso delle elezioni provinciali , che hanno sancito la vittoria a Presidente della Provincia di Caserta di Giorgio Magliocca , Sindaco di Pignataro Maggiore , contro Carlo Marino , Sindaco di Caserta , fino all’ultimo dato per grande favorito della competizione elettorale.
Ma non e’ tutto . Nella giornata di ieri si erano rincorsi rumors insistenti secondo i quali il Sindaco , in seguito ai risultati delle elezioni provinciali , sarebbe stato intenzionato ad azzerare la giunta.
Un vero colpo per la maggioranza , che sui vari rimpasti di giunta ha prima costruito la forza politica di Carlo Marino e la propria , per poi ribaltare il risultato delle elezioni provinciali laddove le ultime decisioni del Sindaco non sono state gradite a molti.
Il Sindaco, comunque, non ha preso alcuna decisione. Anzi ha cosi’ dichiarato : ” Il Consiglio Comunale ha approvato, all’unanimità dei presenti, il Bilancio consuntivo 2016, un provvedimento di fondamentale importanza per lo sviluppo della città e per il suo risanamento finanziario. Da oggi la maggioranza è più forte e coesa e non ci sarà più alcuno spazio politico al di fuori della nostra città. Assieme ai consiglieri e alla Giunta daremo risposte sempre più concrete ai cittadini casertani. E’ questa l’unica cosa che ci interessa”-.

In ogni caso, al di la’ delle previsioni, il Consiglio comunale odierno ha riservato un inatteso imprevisto: l ‘ intervento del Consigliere Comunale di opposizione , Enzo Bove – movimento ” Citta’ Futura”- che ha sollevato la pregiudiziale circa la legittimita’ della surroga del Consigliere Comunale Camillo Federico subentrato a Dora Esposito a sua volta nominata assessore della Giunta Marino in seguito al recente e contestato rimpasto di giunta.
In particolare Enzo Bove ha fatto riferimento al Consiglio Comunale del 6 Ottobre 2017 nel quale la surroga di Camillo Federico al posto di Dora Esposito fu deliberata da una maggioranza risicata al punto che l’ ordine del giorno fu votato solo grazie all’ intervento dei consiglieri comunali di opposizione, Massimiliano Marzo e Riccardo Ventre – quasi a presagire quello che sarebbe accaduto durante le elezioni provinciali del 12 Ottobre 2o17- .
Sta di fatto che questa votazione , secondo il consigliere Enzo Bove , non sarebbe valida dal momento che e’ stata ottenuta con il voto inferiore a quello previsto dalla legge . Quel giorno infatti l’ ordine del giorno e’ stato votato da 10 consiglieri comunali e dal Sindaco Carlo Marino ovvero da un terzo dei presenti in aula – i consiglieri comunali di Caserta sono 32 .
” La normativa vigente a riguardo- spiega il consigliere comunale Enzo Bove – e’ molto precisa: in questo caso serve un terzo dei voti del consiglio comunale ma ci si riferisce ad un terzo dei voti dei soli consiglieri . Il voto del Sindaco non rientra in questo calcolo”.
Per tali ragioni, il consigliere Bove ha chiesto il rinvio del consiglio comunale odierno a stretto giro di posta nel termine massimo di 48 ore con all’ ordine del giorno i seguenti punti: 1 surroga del consigliere Dora Esposito ed esame delle condizioni di ineleggibilita’ ed incompatibilita’ del primo dei non eletti , Camillo Federico -2 approvazione del consuntivo 2016.
” Sono profondamente convinto della fondatezza della pregiudiziale da me sollevata – continua Enzo Bove – si tratta di una condizione di diritto imprescindibile ai fini della legittima convocazione e del legittimo svolgimento del consiglio comunale relativo al consuntivo 2016.”
La pregiudiziale sollevata da Enzo Bove e’ stata votata da una parte dell’ opposizione ovvero Enzo Bove MCF- Stefano Mariano FdI – e dal gruppo di Speranza per Caserta , Francesco Apperti, Norma Naim e Antonello Fabbrocile. Si e’ astenuto dal voto il gruppo di ” Forza Italia” composto dai consiglieri comunali, Garofalo, Credentino e Dello Stritto quest’ ultimo neo eletto consigliere provinciale.
La maggioranza consiliare ha invece votato contro la pregiudiziale sollevata da Enzo Bove e questo ha permesso di votare e far approvare subito dopo il consuntivo 2016 .
Va detto che al momento di questa seconda votazione, la maggioranza consiliare ha espresso voto favorevole mentre l’ opposizione si e’ allontanata dall’ aula.
Va detto che la vicenda “surroga” di Camillo Federico, potrebbe incidere anche sul risultato delle recenti elezioni provinciali. Camillo Federico, infatti, in seguito al suo ingresso in Consiglio Comunale, ha potuto esprimere il suo voto alle elezioni di secondo livello per il Consiglio Provinciale di Caserta.
Ne’ si esclude da parte di Citta’ Futura un eventuale ricorso al Tar per la illegittimita’ del Consiglio Comunale in seguito alla mancanza del numero legale nell’assemblea del 6 ottobre 2017.
Secondo Enzo Bove il rendiconto di gestione non sarebbe stato in tal modo approvato e , dunque, la mancata approvazione del Rendiconto di Gestione 2016 entro il 14 ottobre, “darà corso a provvedimento sollecitatorio, preordinato all’eventuale adozione del provvedimento di scioglimento del Consiglio Comunale (ex art. 141 Tuel)”.
” Non riesco a comprendere come per la surroga di Dora Esposito e per il rendiconto di gestione 2016- arringa Enzo Bove- non si sia deciso come nel consiglio comunale del 13 Aprile 2017 durante il quale eravamo presenti in aula 10 consiglieri di opposizione e il Presidente del consiglio, Michele De Florio sospese la seduta per mancanza di numero legale “.
La situazione che si creo’ durante il Consiglio Comunale del 13 aprile 2017 fu tale che , allontanatasi la maggioranza, l’opposizione ando’ a sedere nei banchi riservati agli Assessori della giunta come si evince dalla foto che qui si pubblica.

Sul fronte opposto, Matteo Donisi, consigliere comunale del pd e’ stato molto duro nella replica .” Capisco che il consigliere Enzo Bove deve svolgere il ruolo di opposizione – ha replicato – ma ritengo questa pregiudiziale fuori luogo dal momento in cui oggi il Consiglio Comunale di Caserta si trova, con l’ approvazione del consuntivo 2016, a fronteggiare l’ emergenza di un probabile secondo dissesto finanziario. La questione di legittimita’ sollevata da Bove potrebbe andare a ripercuotersi nel merito dei fatti e cioe’ determinare un secondo dissesto le cui conseguenze negative andrebbero a ricadere sui cittadini Casertani.”

” Fino ad ora – ha concluso Donisi – il consiglio comunale ha cercato di lavorare per cercare di evitare questa seconda sciagura : abbiamo operato per l’ interesse della citta’”.