CASERTA. IL PRESIDENTE DE FLORIO CHIEDE PARERE AL SEGRETARIO GENERALE MARTINO : ” NESSUN DISSESTO BIS MA IMPUGNAZIONE DELLA DELIBERA DELLA CORTE DEI CONTI”

di DANILO FUSCO

Caserta.  A seguito della  Conferenza dei Capigruppo del 18 gennaio 2018 ,  il Presidente del Consiglio Comunale Avv. Michele De Florio ,  ha richiesto un parere al Segretario Generale Dott. Luigi Martino , circa i tempi e le procedure di un eventuale secondo dissesto finanziario.

L’iniziativa  ha avuto inizio con la dichiarazione  resa dalla Consigliere Norma Naim circa la procedura da adottare  in seguito al diniego della Corte dei Conti – Sez. di controllo – , di approvazione del piano di riequilibrio finanziario.

Il Presidente De Florio e’ stato , dunque, investito  dalla Conferenza dei Capigruppo  della questione relativa al diniego del Piano di Riequilibrio Finanziario che potrebbe determinare   la dichiarazione di un nuovo dissesto finanziario.

Alla base della richiesta di Michele De Florio  le informazioni e gli intendimenti circa il collegamento tra il comma 7 art. 243 quater del TUEL e il comma 2 art. 6 del DLGS 1491201 1.

In particolare, il Presidente del Consiglio Comunale di Caserta ha chiesto al Segretario Generale dell’Ente informazioni    sulla  procedura da adottare anche  circa la convocazione del Consiglio  , che si terra’  il giorno  24  / 25gennaio 2018  : se esso sia necessitato oppure , come da   una prima lettura delle norme, sia di competenza del Prefetto, ” al di la di ogni questione relativa ad una eventuale ” appello”al  succitato diniego”.

” Al riguardo – afferma il Segretario Generale Luigi Martino –  è di chiarimento la nota nel frattempo inviata dal Prefetto, prot. 7 107 del 19.0 1.201 8, in risposta ad un’istanza presentata da alcuni consiglieri comunali,
fimalizzata all’adozione della diffida per mancanza di dichiarazione di dissesto”.

Su  tale premessa il Segretario Generale  ha evidenziato che  l’alternativa alla dichiarazione di dissesto è quella formulata dall’art. 243 quater, C. 5, del D. Lgs. 267100, vale a dire l’impugnazione della delibera della Sezione di controllo innanzi alle Sezioni riunite della Corte dei Conti entro il termine di 30 (trenta) giorni, 20 decorrenti dal deposito delle deliberazione, fino ad oggi non ancora avvenuta.

“La decisione finale – ha concluso Martino –  in ogni caso potrà essere assunta in maniera informata,
solo dopo l’acquisizione e la lettura della deliberazione di diniego dell’approvazione del
piano di riequilibrio finanziario”.