di Giovanna Paolino
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, la CGIL di Caserta indice una conferenza stampa sui temi e le problematiche dell’accoglienza in provincia di Caserta.
La conferenza stampa avrà luogo mercoledì 22 giugno alle ore 11.00 presso la sede della CGIL di Caserta in via Verdi 7/21/
A dare notizia dell’evento e’ il Segretario Generale Cgil Camilla Bernabei.
“Questa giornata – ha dichiarato Camilla Bernabei – vuole essere, anche, un sostegno all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ed a tutte le altre Ong ( organizzazioni non governative) impegnate nel settore ,per sensibilizzare l’opinione pubblica sui i disagi e sulle sofferenze dei rifugiati. Spesso essi sono costretti ad abbandonare le proprie case a causa di guerre e persecuzioni, ma come esseri umani hanno diritto di ricostruirsi una vita in sicurezza e dignità, per questo hanno bisogno di un luogo che offra loro queste opportunità. A seguito della rivolta in cui i giovani hanno avuto un ruolo preponderante, un vento di democrazia soffia in Africa.
La Segretaria provinciale Cgil ha continuato ricordando a tutti le tragiche giornate degli sbarchi di profughi alla ricerca , dopo le rivolte popolari in Nord Africa per la democrazia contro quei regimi , di una possibilità per rifarsi una vita sperando che la vecchia, civile Europa dei diritti ed in particolare l’Italia potessero accoglierli in attesa di trovare soluzioni ai loro drammatici problemi.
” Anche nella nostra provincia – afferma Camilla Bernabei – ci si può impegnare, con la presenza di mediatori culturali, supportando concretamente le scuole e gli insegnati che hanno classi multietniche, aprendo sportelli dedicati in Comune, in Provincia e dove c’è più bisogno di aiuto e quant’altro per rendere meno difficile la vita di chi è costretto a vivere lontano dal proprio Paese. Tutto ciò nella consapevolezza che la questione dei migranti vada affrontata ma non in tempi di emergenza, e soprattutto convincendosi che per aiutarli davvero è necessario cominciare a parlare di “nuovi cittadini”, da difendere dalle sopraffazioni della clandestinità”.
” Non è un mistero- dice – che i migranti vengano sfruttati e trattati come bestie, né che mafia e camorra gestiscono, in parte, anche i viaggi della speranza di tante persone che pensano di cambiare la loro vita nel nostro Paese”.
“Per ottenere risultati certi – conclude – in questo senso è, dunque necessaria una politica più complessiva per l’accoglienza e anche l’attuazione di politiche sociali più inclusive, sollecitando l’apporto delle stesse collettività immigrate, senza le quali il preteso rigore penale, seppure dispendioso, è votato all’insuccesso”.