di Giovanna Paolino
La Natura sembra rispondere alla tragedia accaduta nei giorni scorsi in Rione Santa Rosalia a Caserta dove Marco Mongillo e’ stato ucciso nell’appartamento occupato da Umberto Zampella agli arresti domiciliari.
Nel giro di due giorni si sono improvvisamente abbattuti al suolo due alberi : uno in Rione Tescione ed un altro , questa sera, dinanzi alla Chiesa del Buon Pastore.
Fortunatamente non si sono avuti feriti in seguito a questi due episodi anche se l’albero che si e’ abbattuto dinanzi alla Chiesa del Buon Pastore e’ andato a cadere su una automobile ivi parcheggiata.
Questa circostanza , al di la’ degli eventuali significati sublimari, dimostra che la manutenzione del verde pubblico a Caserta e’ ancora lontana da venire.
Come e’ ancora lontana da venire la soluzione della morte di Marco Mongillo, 20 anni, avvolta da numerosi misteri.
Sono in molti a pensare che , all’interno del Rione Santa Rosalia, siano in molti a conoscere come si siano svolti esattamente i fatti.
Eppure l’intera vicenda e’ caratterizzata da una incredibile omerta’ tanto piu’ paradossale se si pensa al dolore e alle profonde dichiarazioni di affetto che hanno accompagnato l’ultimo viaggio di Marco Mongillo.
All’interno del Rione gli abitanti , a cui si chiedono notizie sulla vicenda, affermano che preferiscono non rispondere e non entrare nel merito dei fatti. Preferiscono , cioe’, ” essere lasciati in pace “.
Come si puo’ agire in questo modo ? Cosa ha insegnato ad una pavida citta’ la morte ingiusta di un ragazzo di 20 anni? E soprattutto cosa nasconde questa tragica storia che i Casertani ” informati sui fatti” preferiscono solo dimenticare ?
Domande irrisolte , speriamo ancora per poco. Intanto nel Rione Tescione risponde la Natura , quasi a tuonare contro l’omerta’ di quelli che sanno e che per paura non parlano : cadono gli alberi in questa parte di Caserta ma anche su questo punto i residenti decideranno di guardare altrove.