di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA – Prosegue la vicenda che ha riguardato in quest’ultimo periodo la chiusura del parcheggio dell’Ospedale ‘Sant’Anna e San Sebastiano’ di Caserta.
Con la chiusura appunto di tale parcheggio, messa in atto per giusta causa dall’Amministrazione Comunale (ricordiamo che il parcheggio era illegale, e la sua concessione è al vaglio degli inquirenti) si sono scatenate e non poco le polemiche da parte di dipendenti e cittadini che lamentano l’evidente disagio.
Sulla questione è intervenuto anche il Consigliere Comunale di maggioranza Antonio Ciontoli che ha voluto fin da subito ribadire con decisione la sua approvazione riguardo la chiusura:
“Quando c’è la magistratura in campo – ha affermato l’attento Consigliere Ciontoli – bisogna muoversi con rispetto e con estrema delicatezza. Fin dal primo momento ho sostenuto in ordine alla chiusura del parcheggio dell’Ospedale ed in tale direzione ho anche avanzato un suggerimento al sindaco Carlo Marino di valutare, nella qualità anche di avvocato penalista, nelle more delle decisioni amministrative e giudiziarie, di chiedere al magistrato competente la custodia giudiziaria dell’area per la città”.
“In tal modo, – ha continuato Antonio Ciontoli, il quale con il suo solito spirito di concretezza ha voluto anche proporre la sua idea per la risoluzione della problematica – l’area oggi chiusa, che gravi disagi sta arrecando alla popolazione che si reca presso il nosocomio di rilievo provinciale, verso cui si stimano oltre 2.000 accessi quotidiani con autovetture, potrebbe essere affidata ad un comitato etico, presieduto dal presidente del tribunale dei diritti del malato o dai padri cappuccini. Favorendo, con l’ingresso gratuito, la eliminazione di una situazione di grave pregiudizio, al momento ancora in atto”.
La decisione di chiudere il parcheggio del nosocomio casertano rende oltretutto molto complicata l’accessibilità per un utenza proveniente da ogni parte della provincia.
“C’è un problema di ordine pubblico, – ha concluso il buon Ciontoli – di sicurezza sanitaria e di accessibilità per una utenza proveniente da ogni parte della provincia, spesso stanziale e che non sempre è autosufficiente alla deambulazione, motivo per cui la stessa Prefettura potrebbe sostenere ed accompagnare un procedimento innovativo per la p.a. ma efficace per tutti nelle ricadute. Bisogna fare in fretta, la settimana prossima, con l’apertura delle scuole, la situazione sicuramente si aggraverà”.