CASERTA. : PD ENERGICA APERTURA DI CAMPAGNA ELETTORALE. Ieri sera s’è mobilitato al Golden Tulip il “popolo renziano”. Nicola Caputo superstar

di RAFFAELE RAIMONDO

Ieri sera s’è mobilitato al Golden Tulip il “popolo renziano”. Nicola Caputo superstar
CASERTA: PD, ENERGICA APERTURA DI CAMPAGNA ELETTORALE
Pina Picierno ha coordinato gl’interventi dei candidati dem casertani al Parlamento

CASERTA – Nella serata di ieri, sabato 10 febbraio, al Golden Tulip Plaza (nell’ex area Saint Gobain) si è riunito il “popolo renziano” per l’apertura ufficiale della campagna elettorale ormai in frenetica volata verso il 4 marzo. Vasta pedana addobbata a puntino; sala stracolma di dirigenti, militanti e amministratori locali del Pd; sigle musicali per grandi occasioni; gigantografie murali e slides illustrative; ed inoltre saluti, abbracci, eleganza. Tutto osservato e subito documentato dai fotoreporter e giornalisti presenti. In effetti, un’autentica kermesse, molto attenta però ad incorniciare la densa sostanza politica e propositiva emersa, in maggiore o minore misura, da tutti gli esponenti che si sono susseguiti, sciorinando i migliori propositi possibili. Insomma, il partito di Renzi ha voluto presentarsi in forma smagliante.

Totalmente dimenticato, in tal modo, l’annoso travaglio del Pd casertano, ogni residua rimostranza accortamente accantonata, i segreti velati quasi d’obbligo e le auspicate buone prospettive espresse col corredo di incitamenti al galoppo e con l’incalzante esaltazione di speranze ritenute fondate.
Lo slogan? “Andiamo a vincere!” fin dall’inizio facilmente coniato dalla coordinatrice, l’eurodeputata Pina Picierno, tanto casual nell’abbigliamento quanto abile ad infiammare la platea. Patron e superstar della serata? Senza alcun dubbio Nicola Caputo, a più riprese coccolato, ringraziato, omaggiato; anch’egli europarlamentare, per giunta “dalle spalle larghe” e “sempre al servizio del territorio”.

Egli – che aspira ad approdare a Palazzo Madama, dopo la consolidata esperienza cominciata tredici anni fa nel Consiglio regionale campano e tuttora vissuta a Strasburgo – è, fra l’altro, inventore di un tour elettorale che punta ad arrivare “In ogni città, per ogni persona” dei collègi uni e plurinominali individuati dalla strana geografia partorita all’indomani dell’approvazione del Rosatellum.

Sull’imminente consultazione politica il sindaco di Caserta, Carlo Marino, che ha introdotto i lavori invitando tutti a “narrare” ciò che il Pd come partito di governo ha comunque realizzato finora, poco prima, in estrema sintesi, aveva così spiegato il suo ottimismo a Belvedere News: “Noi abbiamo messo in campo la parte dirigente migliore del Partito Democratico. Sono sicuro che insieme possiamo costruire il futuro per questo Paese e soprattutto per la nostra provincia”.

E’ poi iniziata la staffetta degli interventi e degli appelli necessariamente ristretti, ciascuno, alla durata massima di quattro minuti.

Nell’arco di un’ora si sono avvicendati in tanti al microfono, con prevalenza della “quota rosa” sulla rappresentanza maschile (come gioiosamente ha ribadito la Picierno). Angela Letizia (vicesindaca di Marcianise e candidata alla Camera, nell’uninominale di Caserta) è stata la prima a prendere la parola. Da segnalare particolarmente, fra i discorsi successivi, quelli di Gabriella Perrotta (candidata al Senato, per la lista Insieme, nel plurinominale Campania 1), Rosa Suppa (della Civica Popolare-Lorenzin e anch’ella in corsa per il Senato, nel Campania 1), Annamaria Dell’Aprovitola (sindaca di Carinaro e candidata alla Camera, nell’uninominale di Aversa), Stefano Graziano (candidato al Senato, nel medesimo plurinominale Campania 1) e, dulcis in fundo, Nicola Caputo (impegnato nell’uninominale Caserta-Aversa).

Da rinviare, ovviamente, il riepilogo comunque corposo degli articolati interventi pronunciati. Ma va almeno chiarito, a tutto tondo, che il Pd casertano, in barba ai sondaggi quotidianamente sventolati e lungi dalle severe previsioni provenienti da sponde avversarie, vuole riproporsi con rinnovata energia come “argine dei populismi e delle destre”, intendendo continuare a lavorare per il “territorio” in un’ottica fortemente sostenuta da irrinunciabile spirito europeista.