CASERTA. ROBERTO DESIDERIO :” QUELLA DI SPERANZA PER CASERTA E’ UNA POLITICA PROPAGANDISTICA”

Di ANTONIO DE FALCO

CASERTA. Un Sindacalista, di quelli coerenti, non esita mai ,se parla di lavoro lo fa in un solo unico modo :  i Lavoratori devono impegnarsi con diligenza e portare a termine sempre il proprio lavoro , hanno diritto al riposo e alla retribuzione.

Abbiamo voluto fare una piccola premessa per far capire meglio ai lettori di cosa abbiamo parlato con il Consigliere Comunale di F.I. Roberto Desiderio .

“Stamattina , Giovedi’ 6 Dicembre – ha dichiarato Desiderio- a distanza di 6 anni, il Consiglio comunale è richiamato per votare una proposta fatta da alcuni consiglieri comunali, gli stessi che nel gennaio 2013, avevano proposto la rideterminazione dell’indennità/gettone dei consiglieri comunali, del Sindaco del Presidente del consiglio.

Dopo sei anni, come potete ben vedere e rilevare dalle foto fatte agli atti in questione, i colleghi ricopiano integralmente una proposta, già respinta dal consiglio comunale, con deliberazione n. 10 del gennaio 2013, per una serie di ragioni che non sto qui a ripetervi, ma che potete agevolmente rilevare dalla delibera consiliare richiamata, pubblicata regolarmente.

Perché – continua Desiderio -riproporre di nuovo l’argomento al vaglio del parlamentino casertano, dopo una legittima bocciatura dell’epoca, con atto mai impugnato nei modi e termini? Lo scopo è di mortificare la già scadente e deprezzata figura di coloro che, mutatis mutandis, nella storia romana, erano i tribuni della plebe, portatori degli interessi e delle istanze del popolo.

I casertani devono sapere – continua-(ma lo sanno tutti) che già prima del 2012 tali rappresentanti del popolo, pur svolgendo attività politica sul territorio, ovunque fosse o potesse essere necessario, avevano subito una riduzione del 20% delle indennità previste per legge; avevano rinunciato volontariamente al telefonino in dotazione o alla carta telefonica; al gettone per la commissione casa; al gettone di capogruppo e presidente di commissione; ad oltre il 60% di quanto maturato fino alla prima dichiarazione di dissesto, pur svolgendo un’attività continuativa, di alto livello conoscitivo e politico, garantito e remunerato con un semplice gettone e non, come succede per i ns. parlamentari nazionali e regionali, con altissimi compensi e rimborsi, di cui tanto si parla.

I consiglieri non usano auto di servizio, non hanno una “divisa”, tolgono il tempo al lavoro e alla famiglia, agli amici, per svolgere il proprio mandato e non devono marcare alcun “cartellino” perché non sono dipendenti dell’Ente, non hanno i buoni pasto, lo straordinario, l’indennità di funzione; chiudono i propri studi legali, tecnici e commerciali per dedicare il loro tempo ( sempre in virtù del mandato ricevuto dai cittadini) alla propria città. Voi mi direte: lo fai male, lo fai bene, lo fai così così, ma questo è.

Una richiesta del genere, dichiara il Consigliere Comunale, serve solo a fomentare gli animi di chi non sa bene come funziona e perché funziona in tal modo, ma che vive con tante difficoltà la propria vita, il lavoro, le malattie.

Ma come si fa?
Il Presidente avv De Florio, con zelo e rispetto, dopo varie insistenze dei consiglieri richiedenti, ha portato all’odg del consiglio la proposta, nonostante fosse a conoscenza che:
Il ministero dell’interno stabilisce (lo ha fatto 18 anni fa con il dlgs 267/00) la misura dell’indennita’ di funzione e dei gettoni di presenza degli amministratori locali.
È un diritto dell’amministratore, per l’esercizio del mandato, avere l’indennita’ o il gettone.
Se i proponenti l’atto volessero rinunciarvi o devolverlo, possono liberamente e personalmente farlo, basta comunicarlo agli organi competenti, il che è sicuramente un fatto molto apprezzabile, ma rimane un’atto di liberalità, che io rispetto in toto.

Se fosse accolta in consiglio – conclude Desiderio ,una simile proposta, dovremmo tutti rinunciare al mandato elettorale ricevuto perché non viviamo d’aria, non rubiamo, non abbiamo attività redditizie e nonostante la pochezza del gettone – in un mese, se un consigliere va tutti i giorni in commissione, matura 600 euro, più o meno, al netto delle imposte – è meno del reddito di cittadinanza previsto dal nuovo governo, senza contare che ci sarebbe una tale disparità di trattamento, che consentirebbe solo ai ricchi di fare attività politica.

Lascio ai colleghi domani le osservazioni che devono farsi anche in relazione alle richieste di odg preventivi nelle commissioni, anche perché chi frequenta le medesime, conosce giornalmente gli argomenti dei quali si discute, sa degli incontri con assessori per richieste chiarimenti e quant’altro, sa quando c’è la conferenza dei capigruppo, sa quando c’è da incontrare associazioni e i loro rappresentanti ecc.
Vi ho tediato con questo scritto , ma domani non sarò in consiglio per motivi familiari e ci tenevo a farvi sapere cosa penso al riguardo.
Dimenticavo di rassicurarvi che non è l’ammontare annuo del rimborso ai consiglieri che ha provocato i dissesti a caserta”.

Insomma il Consigliere Desidero , per motivi personali non sara’ presente  alla seduta consiliare di stamattina  , ma non ha voluto far mancare il suo parere sulla proposta fatta dal gruppo Consiliare Speranza Per Caserta  di ridurre il.valore del.gettone di presenza per i Consiglieri Comunali.

Non sappiamo se la proposta riuscira’ a superare il  voto , un Consigliere Comunale che si impegna per la Citta’ e’ giusto venga retribuito, d’ altronde i soldi percepeti , intorno alle 600 Euro Mensili  equivalgono  ad un sacrosanto rimborso spese.

Detto cio’, e’ giusto ricordare che al di la’ del voto e della proposta , chi vuole , in modo del tutto personale puo’ rinunciare  al proprio gettone di presenza senza necessariamente coinvolgere altri Consiglieri Comunali.