Caserta, TASSA SUI LOCULI. Il Consigliere ROBERTO DESIDERIO (Forza Italia) all’attacco: “Una furbata per battere cassa!”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Sembra non avere fine la querelle che in quest’ultimo periodo sta tenendo banco nella città di Caserta. Una vera e propria bufera riguardante la comunicazione da parte del Comune, firmata dal dirigente Franco Biondi, pubblicata nel mese scorso sul sito dell’Ente, riguardante la tassa da 8 euro che i concessionari o proprietari di cappelle gentilizie o edicole funerarie erano tenuti a pagare per ogni loculo.

“Tutti i concessionari e/o proprietari di cappelle gentilizie e/o edicole funerarie” si legge “sono tenuti al pagamento di euro 8 per ogni loculo, da effettuarsi entro e non oltre il 31 gennaio 2018 con causale Proventi Condominiale Cimitero Principale”. Inoltre nell’avviso si precisa che “l’Amministrazione si riserva di richiedere eventuali conguagli per ogni anno precedente al 2018 e successivo all’approvazione del contributo da parte della Giunta Comunale”, avvenuta nel 2014 tramite una delibera di giunta n.71.

Tale comunicazione da parte del Comune firmata dal dirigente Franco Biondi ha suscitato e non poche polemiche oltre che da parte dei cittadini anche di alcuni Consiglieri comunali. Infatti sia il Consigliere Comunale Antonio Ciontoli che i gruppi consiliari dei ‘Democratici per Caserta’ e di ‘Terra Libera’ hanno sin da subito chiesto al Sindaco Marino di revocare o modificare la delibera n.71 del 2014. Revoca ad oggi non ancora avvenuta.

In realtà però la situazione riguardante queste tasse cimiteriali è ben più complessa, e l’attuale Consigliere d’opposizione Roberto Desiderio (Forza Italia), all’epoca della delibera n.71/2014 capogruppo consiliare del partito azzurro tra le fila della maggioranza durante l’Amministrazione Del Gaudio, vuole fare chiarezza.

“La maggioranza consiliare e il Sindaco Marino devono essere chiari – ha dichiarato Roberto Desiderio – e soprattutto devono dire le cose così come stanno realmente! Alla delibera n.71 del 2014 non è stata data mai esecuzione durante l’Amministrazione Del Gaudio. Diversamente l’attuale Amministrazione, attraverso la delibera n.51 del 24 marzo 2017 di aggiornamento delle tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale, per far cassa ha inserito le tariffe cimiteriali nuove”.

La delibera di Giunta n.71 del 2014 aveva come oggetto: “Approvazione Tariffe Cimiteriali”; mentre quella della Giunta Marino n.51/2017 ha come oggetto:”Misura d’imposte, tasse locali e tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale al sensi degli artt. 243 e 251 del d.lgs. 26712000 e rivalutazione annuale in base agli indici Istat dei prezzi al consumo rilevati al 31/12/2016″.

“Il punto non è il confronto tra la vecchia e la nuova delibera – ha continuato il Consigliere di Forza Italia Roberto Desiderio – ma è il rispetto della procedura: in questi casi ci si confronta nel luogo istituzionale adatto e cioè nel Consiglio Comunale, e poi si approva qualcosa di utile che serva a garantire un servizio non dico eccellente, ma almeno buono. Invece l’Amministrazione Marino ha ben pensato di fare un atto (delibera n.51/2017) con un oggetto assimilabile ma non quello necessario che avrebbe comportato il passaggio in Consiglio. Così non si fa, è stata davvero una furbata inammissibile”.

Il Consigliere Roberto Desiderio si sofferma poi sulle attuali condizioni del Cimitero Comunale di Caserta.

“Il cimitero è in condizioni pessime – ha detto il Consigliere – e le parti comuni non hanno quel che serve anche solo a camminare, non ci sono fogne, non c’è manutenzione né ordinaria né straordinaria . Un buon comune deve assicurare preventivamente queste cose, non è che prima vuole prendere”.

“Pure i dirigenti che si sono succeduti nel settore hanno toppato, – ha concluso Roberto Desiderio -non hanno saputo attuare, concretizzare e garantire un servizio (per le concessioni si pagano gli oneri come per le case; la tumulazione si paga, la riesumazione pure, corrente ecc). Ci vuole un fuoristrada per accedere alla propria cappella o al proprio loculo pagati profumatamente. Senza contare la questione atroce delle confraternite che la fanno da padrone”.