di FRANCESCO ORLANDO
La Clp, concessionaria del servizio di trasporto pubblico locale su gomma per la provincia di Caserta, in seguito alla richiesta del Comune, ha aggiunto nuove corse alle sue linee. Nello specifico, ci saranno due corse in più dell’autolinea 103 dalla stazione di Caserta a Caserta Vecchia e ritorno, mentre a Garzano la linea 104 effettuerà quattro nuove corse. Inoltre, sono state intensificate con una corsa in più le linee 107/1 alle 20:45 dal Parco Cerasola per la TAV di Afragola e la 107/2 per il Policlinico/Zona Ospedaliera di Napoli alle 7:30 con rientro alle 18:30, sempre in partenza dal Parco Cerasola.
Vengono aumentate le corse, la mobilità migliora, da che erano state soppresse alcune corse queste sono state ripristinate (complice, forse, anche un’interrogazione dei consiglieri regionali M5s Malerba e Viglione), quindi dove sarebbe il problema?
Il primo problema è che su queste e altre linee ci sarebbero dei pullman al limite dell’inagibilità, non adatti per il servizio urbano e soprattutto per il trasporto di persone con ridotta mobilità. Pullman, sia chiaro, che girano comunque con l’autorizzazione della Motorizzazione e che, quindi, sono formalmente a norma. Se le indiscrezioni a noi pervenute fossero vere, saremmo obbligati a chiederci se la Motorizzazione abbia effettivamente svolto il controllo richiesto.
Il secondo problema è che queste nuove corse sarebbero state aggiunte in violazione del R.D. 148/31. Il contratto degli autoferrotranvieri prevede, infatti, che queste corse vengano aggiunte in accordo con le rappresentanze sindacali, ma a quanto ci riferiscono non sarebbe accaduto.
Il terzo problema riguarda i ticket per il personale. Ticket in ritardo di cinque mensilità, i cui arretrati dovevano iniziare ad essere corrisposti questo mese ma non sono ancora stati pagati. D’altronde, ancora non si capisce se il pagamento comprenderà la mensilità corrente e il mese arretrato o solo quest’ultimo. Non si capisce, anche perché una riunione con le rappresentanze sindacali, necessaria a decidere insieme le modalità di erogazione dei ticket arretrati non è stata ancora convocata, nonostante la promessa dell’ amministratore unico della Clp secondo il verbale dell’incontro del 30 luglio scorso alla Prefettura di Napoli.
Un quarto e ultimo problema concerne poi il controllo a vista e l’emissione del titolo di viaggio da parte del conducente. Mansioni ulteriori che andrebbero riconosciute al conducente tramite una maggiorazione sul biglietto effettuato a bordo, come previsto dal CCNL del 28 novembre 2015 e da una legge della Regione Campania del 1988.
In conclusione, il succo dalla questione è che, quando venne colpita dall’interdittiva antimafia del 2014, le ragioni per cui alla Clp venne concesso in proroga di continuare l’erogazione del servizio Tpl per la provincia di Caserta furono: la tutela del diritto alla mobilità dei cittadini e degli interessi dei lavoratori della società. Diritti che ogni giorno rischiano di essere lesi.
