A cura di Giovanni Raimondo. Caserta. Unesco propone una “buffer zone”
Il giorno 10 febbraio alle ore 9:30, nella Cappella Palatina si è svolto l’incontro chiamato “Le reali delizie di Caserta”, per discutere della cosiddetta “buffer zone”, ovvero un’area che presenta dei confini da delimitare per realizzare la riqualificazione del nostro territorio. La “buffer zone” in questo caso, è la Reggia di Caserta. La Reggia di Caserta è al centro del progetto di rilancio artistico e culturale della provincia Terra di Lavoro, dove si vogliono creare delle vie che mettano in collegamento i vari monumenti storici che circondano la Reggia di Caserta, simbolo di fiera identità dell’ex Capitale Napoli , oltre a garantire la sicurezza di questi monumenti, patrimoni dell’Unesco. All’incontro era presente, oltre al direttore della Reggia Mauro Felicori e varie delegazioni, anche il Sottosegretario dei Beni Culturali Antimo Cesaro. Antimo Cesaro dichiara che:
“La Reggia di Caserta, che da poco ha recuperato gli spazi prima occupati dall’Aereonautica militare e dalla Scuola Superiore per la Pubblica Amministrazione, può e deve diventare il fulcro di un nuovo itinerario culturale e turistico. Oltre il sito Unesco, infatti, i visitatori, in pochi chilometri, hanno la possibilità di recarsi verso siti come l’Acquedotto Carolino e il Borgo di San Leucio, ma anche, per esempio, anche l’Anfiteatro, il Museo Campano e il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere e l’Abbazia di Sant’Angelo in Formis”.
Ha proseguito dicendo che:
“L’area intorno alla Reggia di Caserta è ricca di meraviglie paesaggistiche, artistiche e architettoniche, quindi sarebbe assurdo non ipotizzare percorsi di visita che incrementino i flussi turistici della zona e migliorino la qualità e la durata della visita. La proposta di una “buffer zone”, così come auspicata dall’Unesco, va presa in seria considerazione perché una zona tampone, oltre a garantire un livello di protezione aggiuntiva ai beni culturali, permetterebbe di incrementare il decoro urbano, gli spazi di verde pubblico, le aree pedonali e la segnaletica informativa e la comunicazione. Senza dimenticare il recupero ambientale di aree naturali come i Regi Lagni e il Litorale Domitio. Parallelamente occorre però creare un tavolo di lavoro di lavoro condiviso tra Ministeri, Comune, soggetti privati coinvolti affinché si possa migliorare il sistema dei trasporti, incrementando l’alta velocità tra Napoli e Caserta e ammodernando anche la stazione di quest’ultima. Allo stesso tempo, bisogna anche potenziare il sistema dell’accoglienza sia in termini di numero di strutture ricettive che in qualità delle stesse”.
Inoltre ha dato una notizia positiva riguardante un altro gioiello della provincia Terra di Lavoro (Campania) che è la Basilica Benedettina di Sant’Angelo in Formis (Capua), che sarà dichiarata patrimonio dell’umanità. Infine si ripresenta una proposta già fatta dal direttore della Reggia che prevede la sostituzione del nome della stazione di Caserta, da “Stazione di Caserta” a “Stazione Reggia.