CASERTA. UNIFIL: Caschi Blu della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” monitorano senza sosta la Blue Line

CASERTA – I Caschi Blu italiani continuano, senza sosta, ad assicurare il controllo della Blue Line, ovvero di quella linea pratica di demarcazione, lunga circa 51 chilometri nell’area della Joint Task Force Lebanon, JTF-L – Sector West (SW), che separa il Libano da Israele e che, convenzionalmente, permette l’identificazione di violazioni accidentali tra le parti. In particolare, la Task Force di manovra a guida italiana (Italbatt), su base del Reggimento Cavalleggeri “Guide” (19°), insieme ad unità dell’8° Reggimento Bersaglieri di Caserta , assicura il monitoraggio della cessazione delle ostilità favorendo, con la sua azione, il mantenimento della tranquillità dell’area di interesse, in un contesto in cui l’equilibrio si coniuga con l’operato imparziale e trasparente dei peacekeepers del contingente italiano.

In tale contesto, il Generale di Brigata Diodato Abagnara, Comandante della JTF-L, ha affermato che: non esistendo ancora un confine internazionalmente riconosciuto, tra le attività condotte dai Caschi Blu italiani, quello del pattugliamento del tratto di pertinenza della linea blu che insiste nell’area di ITALBATT , insieme al contributo ghanese (Ghanbatt) e irlandese (Irishbatt) nelle zone di pertinenza, costituisce l’asse portante della stabilità del settore. Nell’ambito della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha concluso il Comandante dell’Operazione Leonte XXV, ci viene chiesto un impegno operativo vigile, duraturo e garante del ruolo super partes delle Nazioni Unite. Non possiamo mai abbassare la guardia, perché ce lo impone il mandato ma soprattutto perché se siamo qui è caratteristica ereditaria del DNA di ogni soldato assicurare la pace.

La Joint Task Force Lebanon, su base della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” di Caserta, ha assunto il comando del Settore Ovest dallo scorso 19 ottobre 2018 ed ha già effettuato circa 11.000 attività di monitoraggio della linea di demarcazione, di cui oltre 2.000 condotte da Italbatt, contribuendo non solo alla stabilità dell’area ma anche a dare impulso all’incremento della percezione di sicurezza da parte della popolazione locale.