CASERTA. VERGOGNA PUBLIPARKING : ALLO STALLO 135 DI VIA PATTURELLI DONNA PAGA FINO ALLE ORE 10,24 DEL 5 GENNAIO MA VIENE MULTATA.

di GIOVANNA PAOLINO

CASERTA. Una delle cause che impedisce lo sviluppo della citta’ di Caserta e’ la Publiparking ,  societa’ concessionaria della gestione dei parcheggi  nel capoluogo.

Stiamo parlando di una azienda che fonda la propria presenza  nel sistema amministrativo del territorio attraverso una logica clientelare che le ha consentito addirittura di ottenere una proroga di tre mesi allo scadere del contratto avvenuto il 30 dicembre 2016.

Stiamo parlando di una azienda che basa  la propria egemonia economica e politica ai danni dei cittadini  ” rapinati ” quotidianamente del diritto di vivere gli spazi della propria citta’ con contravvenzioni elevatissime  finalizzate a foraggiare clientes prezzolati dai politici che  si sono presi l’incarico di mantenerli, ovviamente in cambio di consensi elettorali.

Insomma , oltre al dissesto, che ha portato ad un aumento dei tributi locali, i Casertani sono costretti a subire anche   le angherie della Publiparking  imposte attraverso gli anacronistici ” Ausiliari della Sosta”, ovvero  “delatori” pagati per punire i loro concittadini automobilisti, non senza un minimo di perfida soddisfazione.

Alla base di questo sistema di riscossione vi sarebbe l’occupazione di suolo pubblico delle automobili, come se gli ambulanti abusivi che inondano la citta’ non occupino il suolo pubblico. Eppure su questo punto nessuno interviene.

A cio’ si aggiunge il sistema di riscossione delle ” tangenti”: macchinette che accettano solo moneta contante spicciola e per giunta spesso guaste. E cosi’, il malcapitato automobilista , oltre a sudare per trovare un posto auto nel centro di Caserta, si deve premunire di moneta spicciola contante e si deve augurare che l’Ausiliario della Sosta, cioe’ lo spione di turno, assunto non si sa a che titolo,  non passi troppo presto per riscuotere l’esosa gabella , ovvero la contravvenzione.

A spiegare questo clima di terrore messo in atto dalla Publiparking  due episodi che si sono verificati  ieri 4 gennaio  rispettivamente in via Crispo e in via Patturelli  intorno alle ore 19..00 e che sono stati riferiti alla nostra redazione.

In via Crispo un giovane  si e’ recato a ritirare l’auto ivi posteggiata sulle strisce blu con appena 10 minuti di ritardo. Appena arrivato sul posto ha trovato sull’auto la contravvenzione di 16 euro per avere superato il tempo stabilito dallo scontrino.Il giovane ha cercato di spiegare all’Ausiliario di turno le sue ragioni ma inutilmente. L’uomo convinto di essere depositario di un potere super partes e’ stato irremovibile.

Ma il caso piu’ paradossale e’ capitato ad una signora che ha fermato l’auto in via Patturelli allo stallo n.135 alle ore 17.30.

La signora , terrorizzata all’idea di ricevere una delle salatissime multe, ha versato ben 3,50  euro di contributo nella macchinetta di via Patturelli convinta cosi’ di potere intrattenersi a lungo nelle strade di Caserta: la sosta era pagata fino alle ore 10.24 di oggi 5 gennaio.

Sta di fatto che alle ore 18.30, per un contrattempo, la signora e’ ritornata a prendere l’automobile e si e’ ritrovata con una contravvenzione per mancato pagamento della sosta emessa alle ore 17.49. Importo della contravvenzione : euro 41.00.

La donna ha cercato di ritrovare l'” esattore ” maldestro che le aveva imposto ingiustamente  la gabella. Ma non e’ stato possibile. L’uomo , dopo avere fatto razzie,  era praticamente scomparso  dal posto di lavoro.

” Mi rivolgero’ al mio avvocato per danni  morali e materiali- ha annunciato la signora- . E’ inaccettabile che tale lavoro venga svolto da personale non qualificato”.

Sono numerosi gli automobilisti casertani che denunciano questo monopolio aggressivo   della Publiparking.

Ed e’ una vergogna che, al di la’ dei proclami, anche recenti del Sindaco Carlo Marino, non si prendano concreti provvedimenti nei confronti di una associazione che non ha niente di impresa pubblica finalizzata agli interessi degli utenti e della citta’ intera.

La Publiparking deve andare via : con i suoi spioni – clientes inadatti  al ruolo che esercitano e con le sua macchinette guaste.