Caserta, vicenda MACRICO. Don SAVERIO RUSSO, Istituto Diocesano Sostentamento del Clero spiega come stanno i fatti:”La proposta di MARINO campata in aria! Gli incendi sono tutti DOLOSI!”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Momenti caldi quelli che sta attraversando la città di Caserta in seguito all’approvazione del preliminare di PUC. Ed è proprio con il Piano Urbanistico Comunale, che si è fatta avanti la problematica della gestione dell’area ex Macrico. Una vicenda che continua inesorabilmente da tantissimi anni, esattamente da quando nel 2000 il vescovo Mons. Raffaele Nogaro pronunciò una forte omelia in cui spiegava di voler destinare l’area alla città, senza alcuna speculazione. Ad oggi il braccio di ferro tra il Comune di Caserta e l’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero, ente proprietario del Macrico continua, e la strada per un accordo condiviso da ambo le parti sembra davvero complicata.

Qualche settimana fa il Sindaco Carlo Marino ha inoltrato al Presidente dell’Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero di Caserta, Don Antonio Aragosa, una nota sulla questione sicurezza dell’area ex Macrico, con la proposta di affidare la manutenzione ai Rifugiati del progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Progetto che prevede l’accoglienza e la tutela dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei migranti che sono soggetti ad altre forme di protezione umanitaria.

Don Saverio Russo membro dell’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero, ha puntato il dito proprio nei confronti del Sindaco Marino, bocciando non solo la proposta presentata da quest’ultimo giorni fa, bensì anche il modo di procedere da parte dell’amministrazione comunale nella vicenda Macrico:

“Ancora non è stata organizzata nessuna riunione per decidere il da farsi – ha spiegato don Saverio Russo – ma solo le solite chiacchiere da parte dell’amministrazione comunale campate in aria! Ai fini pratici la proposta del Sindaco Marino è davvero irrisoria, irrealizzabile!”.

Il parroco della Chiesa Santissimo Nome di Maria (Puccianiello) ha poi continuato dimostrandosi aperto ad un tavolo di concertazione:

“Mi chiedo a che titolo Marino affida la manutenzione del Macrico agli extracomunitari in una proprietà che non è sua – ha ribadito  don Saverio Russo. Ciò che occorrerebbe in questo è senza alcun dubbio un tavolo di concertazione, in cui poter discutere e trarre le giuste conseguenze”.

Dopo aver bocciato la proposta Marino, ecco che don Saverio rivolge la sua attenzione ai progetti che l’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero ha presentato nel corso degli anni. Dalle parole del parroco, il comune di Caserta non fa affatto una bella figura! Infatti questi bellissimi progetti non sono mai stati esaminati e addirittura pare che il comune li abbia persino persi. Così don Saverio Russo:

“In passato abbiamo presentato un progetto in cui chiedevamo di restaurare i manufatti presenti all’interno del Macrico, che potrebbero essere riutilizzati per accoglienza di extracomunitari, o per formare cooperative sociali in modo da dare lavoro a tanta gente!”.

“Questi progetti il comune non li ha mai esaminati e non vuole esaminarli – ha spiegato il buon don Saverio – anzi dichiarano addirittura di averli persi!”.

Don Saverio ha poi continuato ribadendo la volontà dell’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero di voler ripresentare i progetti, dimostrando di tenerci molto alla vicenda e di voler agire come sempre secondo il buon senso e per il bene i tutti:

“Adesso vedremo di ripresentare i progetti, perchè crediamo che siano realmente positivi per la città di Caserta. Speriamo bene!”.

Non ultimo poi il problema della tutela e della sicurezza del Macrico. Agli ultimi incendi, che frequentemente si stanno verificando in quell’area, don Saverio Russo ha voluto dare una sua interpretazione, che probabilmente è la più veritiera in questo momento:

“Sono più che convinto che gli incendi sono tutti dolosi, e vengono manovrati da qualcuno che forse vorrebbe vedersi affidato il servizio di controllo del Macrico!”.