Per BelvedereNews abbiamo intervistato Valeria Orecchio (Valerie Edò).
Attivissima nel settore musicale e dello spettacolo è una cantante professionista (mezzosoprano) e performer nota sul territorio campano. Ha partecipato a kermesse canore di rilievo come il Premio Nazionale Mia Martini e Casa Sanremo. La performer irpina si racconta in un’intervista molto intima che svela tanti aspetti del suo modo di essere, di come affrontare le sfide della vita, di come offririsi alla musica.
Parlaci un po’ di Valeria Orecchio.
Sono Valeria Orecchio, artista e performer campana. A me non piace definirmi solo “cantante” perché il mio lavoro stà a metà tra voce, corpo e spazio. Porto la musica fuori dai locali tradizionali, la mescolo con gesto e racconto. Online mi trovate soprattutto su TikTok, dove condivido frammenti di prove, live acustici e piccole performance. E’ lì che in questi anni si è formata una piccola community che mi segue.

Come nasce il tuo rapporto con la musica?
Il rapporto è nato al contrario, prima il corpo, poi la tecnica. Ho iniziato imitando timbri che mi colpivano, registrando note vocali sul telefono, senza sapere cosa fosse un ritornello. Solo anni dopo ho studiato respirazione, presenza scenica, scrittura. Per me la musica è sempre stata ricerca di spazio. Come fa un suono a cambiare una stanza? Da lì sono nate le performance nei luoghi non convenzionali, non dai palchi. Sono cresciuta con De Andre’, Battisti, Lucio Dalla.

Quale è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le performance musicali?
Non porto un messaggio chiuso, porto una condizione, l’ascolto. Le mie performance vogliono togliere la distanza tra chi canta e chi ascolta. Uso brani originali reinterpretazioni, ma sempre con un’intenzione chiara, ricordare che la vulnerabilità non è debolezza, che una voce nuda, in un luogo non convenzionale, può creare comunità anche solo per 20 minuti. Se devo sintetizzarlo in una frase: “torna a sentire, non solo ad ascoltare”.
Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue esibizioni artistiche?
Per me l’importante non è dove, ma per chi. Amo cantare per il pubblico e ovunque ci sia qualcuno a cui donare un sorriso. Infatti mi esibisco in contesti diversissimi senza pensarci troppo, una sala da ballo con luci rosse e blu, per una festa privata dove ho cantato “Sei nell’anima”, al palco di “Casa Sanremo”dove ho cantato“la Sera dei miracoli”, alla terrazza bianca di Villa Regina Ricevimenti a Grottaminarda per il video di “Più di Te”, il mio inedito. Che sia un grande festival, una villa, uno studio televisivo o una serata tra amici, se c’è un pubblico che ascolta, per me quella è già la location giusta.

Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?
Dopo l’uscita di “Più di Te”, con il video girato a Villa Regina, ho capito che la cosa che conta davvero è una sola. Se sono riuscita a trasmettere qualcosa al pubblico, un’emozione, un sorriso, un momento di leggerezza, allora va bene così. Non inseguo un’evoluzione costruita a tavolino. Continuo a portare la musica anche nel mio lavoro con le persone fragili e attendo tutto ciò che verrà, con i piedi per terra e con la stessa voglia di mettermi in gioco di sempre.
Quale è il tuo legame con l’Irpinia?
Il mio legame con l’Irpinia è fortissimo. Napoli è la mia terra natia, le mie radici sono lì, ma l’Irpinia mi ha adottata con amore e mi ha donato tutto ciò che si può desiderare una casa, una comunità, un pubblico che mi segue con affetto. È qui che vivo, che lavoro, che porto la musica anche alle persone fragili che seguo, ed è qui che ho scelto di girare il video di “Più di Te” a Villa Regina Ricevimenti a Grottaminarda. Per me l’Irpinia non è solo un posto dove cantare, è la famiglia che ho trovato.
Per un’analisi più approfondita possimo dire che nel tessuto sonoro si ascoltano varie influenze musicali, dalla dance dei tormentoni estivi comtemporanei, alle sonorità pop italiane, per passare a quelle pop internazionali che permettono al brano un respiro che va oltre i confini nazionali. La song è stata scritta e prodotta da Armando Alfano (Armanico). La regia del videoclip affidata a Mirco Borriello a Angelo Silano. Il brano “Più di te” è l’ultimo singolo di Valerie Edò (nome d’arte della cantante Valeria Orecchio), una traccia pop intensa incentrata sul tema dell’amor proprio e della rinascita emotiva. Un brano che mette in luce una produzione moderna e un messaggio fortemente contemporaneo. Il testo affronta il delicato momento successivo a una delusione sentimentale e si sviluppa su tre pilastri fondamentali:
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Consapevolezza: descrive il passaggio in cui si smette di rincorrere l’altro per rimettere se stessi al centro.
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Nessun rancore: la narrazione non scade nella vendetta, ma si focalizza sul raggiungimento della pace interiore.
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Rinascita: viene celebrata l’autenticità e la maturità nel superare le ferite emotive.
Il vedeoclip ufficile di “Più di te”
