Medaglia d’oro al Concours Mondial de Bruxelles 2026 per Cantine Delite di Montemarano.

Un riconoscimento straordinario per Emanuele Coscia. Ancora un nuovo tassello nel puzzle dei successi della nostra Irpinia.

E’ ancora il momento dell’Irpinia e parlando dei tanti successi e delle sue eccellenze ci siamo inbattuti in una notizia davvero strabiliante. Le Cantine Delite di Montemarano trionfano, con il “Nonna Seppa”, Campi Taurasini 2017, al Concours Mondial de Bruxelles. La competizione in questione è uno dei più prestigiosi e importanti concorsi enologici internazionali al mondo. Premio fondato nel 1994, valuta ogni anno circa 10.000 vini provenienti da decine di paesi produttori. La particolarità di questo contest è il suo carattere itinerante. Nonostante il nome mantenga il legame con la sua storica sede d’origine, le sessioni di degustazione si tengono ogni anno in una diversa regione del mondo. L’evento è organizzato dall’azienda belga Vinopres e si articola in quattro sessioni distinte durante l’anno, pensate per valutare in modo specifico ogni tipologia di prodotto:

  • Sessione Vini Rossi e Bianchi

  • Sessione Vini Rosati

  • Sessione Vini Effervescenti

  • Sessione Vini Dolci e Fortificati 

La giuria internazionale è composta da oltre 300 degustatori provenienti da circa 50 nazioni, tra cui buyer, distributori, enologi, giornalisti e critici specializzati. Questa composizione garantisce la massima imparzialità e rigore nella valutazione alla cieca. 

Il concorso assegna tre livelli di medaglie in base al punteggio ottenuto:

  1. Gran Medaglia d’Oro (il massimo riconoscimento)

  2. Medaglia d’Oro

  3. Medaglia d’Argento

I premi rappresentano un forte strumento di marketing globale, aiutando i produttori ad aprirsi la strada verso nuovi mercati internazionali. Vengono inoltre assegnati premi speciali chiamati “Rivelazioni” per i vini che ottengono il punteggio più alto all’interno di specifiche categorie territoriali o tipologie. Ritornando in Irpinia, dal Padron di Cantine Delite di Montemarano, Emanuele Coscia, ascoltiamo: «Produrre IRPINIA è diventata la mia ossessione. Questa è la dimostrazione che i nostri prodotti funzionano. Gli irpini sparsi in Italia e nel mondo possono essere la cassa di risonanza che le nostre piccole eccellenze meritano». Coscia è alla guida di un’azienda nata dalla passione e dall’eredità di un nonno, oggi proiettata tra le eccellenze enologiche mondiali.

Il Concours Mondial de Bruxelles è uno dei concorsi enologici più prestigiosi al mondo. E l’Irpinia c’è.