Castel Volturno – “Mare Mostrum” di Salvatore Nappa e Dalila Hiaoui, momento di integrazione interculturale

Lo spettacolo teatrale, già andato in scena nel corso dell'estate sannicolese del 2018, è ispirata alla storia, alla sofferenza dei popoli del Sud del mondo, e propone un’efficace racconto tra musica, poesia, cinema e letteratura fra i popoli del mondo

CASTEL VOLTURNO – – Venerdì, 31 gennaio 2020, con inizio alle ore 19:00, presso il Teatro della Chiesa Santa Maria del Mare – Villaggio Coppola in Castel Volturno, con INGRESSO LIBERO, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Mare Mostrum” di Salvatore NAPPA e della poetessa DALILA HIAOUI, dalle Associazioni: Black and White Onlus, Missionari Comboniani, Centro Fernandes, Parrocchia Santa Maria del Mare, Villaggio Coppola.

Nello spettacolo “Mare Mostrum”, del regista partenopeo Salvator Nappa, con Dalila Hiaoui del Marocco, Gennaro Giove, si intrecciano le storie di migliaia di migranti in fuga dalle guerre civili in atto nei loro martoriati Paesi. Si tratta di uno spettacolo che tutti dovrebbero andare a vedere e toccare con mano cosa vuol dire “migrante”.

La pièce teatrale, ispirata alla storia, alla sofferenza dei popoli del Sud del mondo, propone un’efficace racconto tra musica, poesia, cinema e letteratura. A raccontarsi è un gruppo di giovani immigrati che parlano, spiegano perché hanno lasciato la loro terra, gli affetti, le famiglie, come hanno camminato nel deserto dove hanno visto morire di fame, sete e stenti i loro amici. E poi la dura esperienza della prigionia, con le sue torture e le sofferenze.

Fino al giorno della partenza, stipati su un barcone a sdare le onde del Mediterraneo. Rischiando ancora una volta la vita no al salvataggio e all’approdo sulla sponda italiana. Le voci calde degli interpreti, accompagnate dall’African’s Chorus, diretto da John Paulanichukwu, con Maria Cerbone Zingarina e la sua fisarmonica, Muysa Vindu del Congo, Florent Djekounda del Ciad, P. Daniele MOSCHETTI missionario comboniano, rende la performance di grande impatto emotivo, per la narrazione del tormento di quanti, in ogni epoca, tra amarezza e speranza, lasciano la propria terra, per garantire un futuro dignitoso alle proprie famiglie.

Nel corso dello spettacolo saranno presentati sketch, canti e danze del Coro della Parrocchia Santa Maria del Mare, Daniel UKANWA e i Giovani della Casa del Bambino. Sarà sicuramente una serata davvero “controcorrente” durante la quale saranno proposti interventi di musica , cinema, poesia e riflessioni legate al tema dell’immigrazione. L’intento, infatti, è riflettere sull’importanza dei valori dell’uguaglianza, della libertà e dell’autodeterminazione dei popoli nella società globale, in cui guerre, discriminazioni e violazioni dei diritti civili continuano ad occupare le cronache.

L’arte sensibilizza l’opinione pubblica a temi sociali ed aiuta a riscoprire l’importanza delle proprie radici, della propria storia, in qualunque parte del mondo. La particolarità del tema, l’efficacia della commistione tra musica, cinema e poesia , ci consentono un confronto con un pubblico ampio. La pièce vede sulla scena la poetessa Dalila Hiaoui voce del Morocco e di tutti popoli del sud che lottano perché credono che un mondo migliore sia possibile.

Impegnata con le Nazioni Unite in progetti di carattere umanitario, culturale e sociale; l’African’s Chorus composto da ragazzi e ragazze provenienti da diversi paesi del continente africano; Maria Cerbone Zingarina voce e fisarmonica, il cui repertorio spazia dalla tradizione balcanica a quella andalusa passando per Napoli. Lo spettacolo è un mix di nazioni, culture, colori diversi e proietta lo spettacolo in una dimensione internazionale, dove ognuno diventa parte integrante di quella realtà che si chiama Mondo.

Salvatore Nappa, nato a Napoli il 13 gennaio 1953, è Diplomato in regia televisiva e cinematografica presso la Libera Università Europea dello Spettacolo Urbisaglia Macerata. Nel 1985 fonda insieme a Peppe Lanzetta la Compagnia degli Eroi. Mette in scena con lo stesso Lanzetta gli spettacoli: Blues da marciapiede – En Attendant Toto re – Il Gran papà – Bomba Atomica e Napoletano Pentito. Nel 1989 la sua prima pubblicazione “L’Umana bestia” edito da Gallina Editore. Nel 1998 pubblica il libro “Storie di napoletana folli” edito da Edizioni del Delfino.

Nel 2005 inizia la collaborazione con l’Associazione Jerry E. Masslo e con i ragazzi immigrati porta in scena gli spettacoli “Neri di tutti i colori”, “Klan-Destini”, “Non tutti i neri vengono per nuocere”, “La ballata delle anime perse”. Le poesie di Salvatore Nappa intendono recuperare il diritto ad una parola forte, esplicita nella su nuda semplicità, che per non lasciare equivoci ricorre anche alla reiterazione e all’allitterazione. Vedere l’altro volto delle cose, o meglio non solo il volto apparente, è sempre stato il segreto della poesia.