Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Mondragone , per conto della Dda di Napoli, ha acquisito presso il comune di Castelvolturno gli atti delle elezioni comunali del 2014. Va ricordato che ben due amministrazioni del comune rivierasco sono state sciolte per infiltrazione camorristica. Sono tante e infinite le problematiche di questo Comune, dalla mancata attuazione del porto di Pinetamare al degrado di Bagnara, dalla massiccia affluenza di immigrati alla miseria economica e morale che prevale sull’area della domiziana”. ” Al Sindaco DImitri Russo – dicono i cittadini- interessa solo curare il centro storico del paese”. In questi giorni di tensione politica e giudiziaria, simbolo di questo suggestivo ma travagliato centro rivierasco è Parco Saraceno, ovvero l’ennesimo scempio e l’ennesima vergogna del territorio domiziano dove sinergico sembra essere il legame tra miseria, camorra e lobies politiche ed economiche.Ma procediamo con ordine. Parco Saraceno fu realizzato sul finire degli anni ’70 dai costruttori Coppola a Pinetamare, difronte la Darsena San Bartolomeo. L’agglomerato era composto di 30 palazzine , ciascuna di tre piani, che ha ospitato per circa 15 anni famiglie in prevalenza di militari americani operativi alla base di Agnano. Quando i Marines furono trasferiti alla base di Gricignano, gli edifici progressivamente si svuotarono e, al posto dei militari, subentrarono le famiglie di abusivi. Fin dagli inizi degli anni ’90 gli appartamenti vuoti del Parco Saraceno furono ben presto occupati abusivamente dalle famiglie provenienti dall’area napoletana e agro-aversana, sollecitate anche dalla suggestiva posizione geografica in cui il parco era stato costruito. Dinanzi a questo fenomeno le istituzioni non adottarono alcun provvedimento e le famiglie che si insediavano a Parco Saraceno si autoesoneravano da ogni obbligo giuridico. A Parco Saraceno non esiste la corresponsione del canone di locazione o di alcuna delle imposte dovute al Comune di CastelVolturno da tutti i cittadini.Nessuna tassa per la raccolta dei rifiuti o della energia idrica. L’allaccio della luce sempre sulla rete pubblica. Dinanzi ad uno Stato praticamente assente il Parco Saraceno ha finito per diventare lo spettro di se stesso e le suggestive palazzine si sono trasformate in edifici fatiscenti il cui degradato stato di manutenzione ha spesso messo in pericolo l’incolumità dei residenti. Le famiglie che oggi vivono al parco Saraceno sono famiglie che versano in condizioni di disagio . Molti sono ex detenuti che temono di perdere la loro casa e ritrovarsi di nuovo con la famiglia senza un tetto stabile. ” Parco Saraceno- dice Ciro Scocca gia ‘ candidato Sindaco di Castelvolturno alle scorse amministrative- è controllato dalla camorra che pensa di trovare facile manovalanza tra queste persone”. Durante lo scorso mese di settembre, l’amministrazione comunale di Castelvolturno, guidata da Dimitri Russo, ha emesso l’ordinanza di sgombero per gli abusivi di Parco Saraceno. ” Questo provvedimento- ha commentato Anna De Vita Presidente dell’Associazione Res di CastelVolturno- è stato l’ennesimo tassello che questa amministrazione ha posto in essere a favore dei COppola perchè a Coppola adesso serve il parco liberato”. Il sindaco Dimitri Russo ha motivato l’ordinanza sulla base di motivi di sicurezza . ” Se così fosse- ha commentato Anna De Vita- il Comune dovrebbe intervenire anche per risolvere la questione delle case fatiscenti e pericolose ubicate a Bagnara e a Destra Volturno e che sono regolarmente abitate e occupate”. Lo scorso mese di settembre è stato intimato lo sfratto agli abitanti del Parco Saraceno. ” Abbiamo individuato e proposto al Sindaco Russo – conclude Ciro Scocca- una serie di strutture confiscate alla camorra come il Parco Allocca che potrebbero essere messe a disposizione dei cittadini.Ci stiamo accorgendo, tuttavia, che i beni confiscati sono attenzionati da altre associazioni che sembrano avere altri programmi”.