Cavalcare la crisi: cultura, storia e tradizioni

Recupero e valorizzazione dei tesori nascosti casertani.

Domani e dopo domani la d.ssa Simona Fracasso parteciperà a Roma ad alcuni importantissimi incontri culturali, che hanno lo scopo di far conoscere e promuovere le tantissime bellezze culturali, artistiche ed ambientali presenti nella provincia di Caserta ed in special modo dell’Alto Casertano, cioè quella vastissima fascia geografica compresa tra il Parco di Roccamonfina e quello del Matese.
In quest’area vi sono tantissime chiese, castelli, preesistenze archeologiche, sentieri, fiumi, boschi, animali che meritano tutti di essere conosciuti non solo dai turisti, ma dagli stessi abitanti dei luoghi, i quali devono sempre più prenderne coscienza. Il passaggio successivo è quello della promozione, in quanto con la promozione si può innescare un processo di sviluppo che tenga conto delle varie tipicità delle zone.
Di questo e di altro, di progetti e di analisi, di formazione e di valorizzazione, di dati e di obbiettivi si parlerà a cura di diverse associazioni impegnate proprio su questi versanti. Le associazioni hanno l’obbiettivo comune di disegnare un mondo totalmente diverso da come finora è stato disegnato e realizzato, in modo da poter dare una vera e propria svolta, la quale sappia tenere nella debita considerazione tanto le caratteristiche delle zone considerate, quanto le aspirazioni dei relativi abitanti.
Simona Fracasso, che ha già partecipato a diverse manifestazioni e sempre con la voglia e la forza di contribuire alla promozione delle terre dell’Alto Casertano, così ci dice: “Il mio costante impegno intento è manifestato in ogni occasioni, perché ogni momento è buono per poter far conoscere i nostri tesori nascosti, fatti di cultura, storia, tradizioni, creati dai nostri progenitori nel solco dei secoli. Noi non dobbiamo fare altro che farne tesoro di questo immenso patrimonio per farlo conoscere e valorizzarlo, se faremo tutto ciò daremo tantissime risposte, anche in termini occupazionali, ai giovani. È questo il nostro futuro!”