Questa mattina ho partecipato, in qualità di Presidente della Commissione Speciale Anticamorra e Beni Confiscati della Regione Campania, all’inaugurazione del Centro Diurno e Residenziale per Minori di San Marcellino, realizzato all’interno di un immobile sottratto alla criminalità organizzata e restituito alla collettività.
Un luogo che un tempo rappresentava il potere della camorra oggi diventa uno spazio di accoglienza, crescita e futuro per tanti giovani. È questa la risposta più forte dello Stato: trasformare i simboli dell’illegalità in opportunità concrete di riscatto sociale.
Desidero ringraziare la Regione Campania per aver finanziato il progetto, il Comune di San Marcellino per il lavoro svolto nel recupero della struttura, Agrorinasce per l’impegno profuso nel percorso di valorizzazione del bene confiscato e la Cooperativa Sociale Hermes che gestirà il centro, offrendo ai minori un ambiente sicuro, accogliente e ricco di opportunità.
Particolarmente significativa è stata la presenza del Prefetto di Caserta, Lucia Volpe, che ringrazio per l’attenzione e la sensibilità istituzionale dimostrate verso un progetto che rappresenta un esempio concreto di legalità e vicinanza ai territori.
Un sincero ringraziamento va inoltre al Sindaco di San Marcellino e Presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, alla magistratura, alle forze dell’ordine, alle autorità civili, religiose e militari intervenute e a tutti coloro che, con il proprio lavoro quotidiano, contribuiscono a trasformare i beni confiscati alla criminalità organizzata in strumenti di crescita e sviluppo per le nostre comunità.
La lotta alla camorra non si conclude con la confisca dei beni. La vera vittoria si realizza quando quei beni tornano a vivere, diventando luoghi di solidarietà, inclusione e speranza per le nuove generazioni.
Lo dichiara il presidente della commissione Anticamorra della Regione Campania Vincenzo Santangelo.