Acqua. Su ABC il sindaco Manfredi mente.

Napoli, 18 giu. – “Trovo il sindaco molto nervoso e preoccupato perché si rivolge a degli attivisti, delle associazioni e di militanti chiamandoli nemici della città perché osano difendere quello che ci invidiano in tutta Italia e in tutto il mondo: Napoli è l’unica città che ha rispettato il
referendum sull’acqua pubblica e la Costituzione”. Lo sostiene l’ex sindaco di Napoli Luigi de MAGISTRIS interpellato dall’agenzia Dire sulla questione Abc – Acqua Bene Comune. Anche oggi i comitati per l’acqua pubblica si sono riunti in sit-in per contestare la volontà di trasformare l’azienda speciale che gestisce i servizi idrici in città in una società per azioni. Proprio ieri il sindaco Gaetano Manfredi ha spiegato
che, a Napoli, l’acqua “è pubblica e resterà pubblica” e che i comitati denunciano “tutte cose false”.
Per l’ex primo cittadino, invece, “la balla la dice l’amministrazione comunale” quando sostiene “che non cambia nulla. Cambia tutto, perché – osserva de MAGISTRIS – se tu trasformi un’azienda speciale in cui l’acqua è bene comune, sulla quale non si fa profitto, che non è una merce, una società nella quale, per statuto, gli utili devono essere obbligatoriamente investiti nel ciclo delle acque, in una società per azioni, la
trasformi in uno strumento con cui si fa profitto. Può essere anche una società tutta pubblica, ma sempre profitto è, e non hai più gli obblighi di un’azienda speciale. Quindi, si sta cambiando tutto: si passa dal bene comune nuovamente alla merce”.
Secondo de MAGISTRIS si tratta di un “tradimento profondo della Costituzione” colpendo un’azienda “che è solida, che fa utili, un’azienda che quando amministravamo noi ha assunto 500 persone” e lo si fa “come dice l’amministrazione, perché è un dovere farlo, per un obbligo di legge. È una balla: io so che l’amico di Manfredi, Draghi, con cui ha firmato il pacco per Napoli, fece una legge per la quale gli enti locali devono
privatizzare tutti i servizi pubblici, acqua compresa, ma non è un obbligo, è un’indicazione di chi ha nella testa solo il principio del profitto e non dei beni comuni. È molto grave che un sindaco che si trova già un modello che ci viene invidiato in tutta Italia e tutto il mondo lo vada a distruggere e si permetta di indicare associazioni, movimenti e cittadini che resistono e difendono nemici della città: se c’è un nemico della città, è il sindaco Manfredi”.