Caserta – Finalmente, dopo nove anni, è stato firmato il Contratto dei dipendenti dalle Autonomie Locali ( Regioni, Province e Comuni ), informa la Confederazione Cisas.
Si tratta di un altro contratto stipulato in occasione delle elezioni. I dipendenti riceveranno – con decorrenza Marzo 2018 – un incremento salariale lordo medio di euro 75 mensili.
Per tanti di essi, secondo la Cisas, sarà un contratto a perdere, solo nuovi compiti senza alcuna incentivazione economica.
La Segreteria della Cisas ricorda che sono ancora da rinnovare i rimanenti contratti per i dipendenti pubblici della Scuola e Sanità, la cui scadenza è il 31 Dicembre 2018.
Dopo quasi dieci anni è stato firmato un accordo preliminare, definito anche “ipotesi di contratto“, per il rinnovo del contratto collettivo nazionale che riguarda 467mila lavoratori degli enti locali (che comprendono, tra gli altri, regioni, comuni, città metropolitane e camere di commercio). L’ipotesi di contratto che riguarda gli anni dal 2016 al 2018 è stata firmata dai sindacati principali e da Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni.
Aran ha scritto che «il contratto riconosce aumenti economici, pari a circa 85 euro medi e prevede altresì, per il 2018, un elemento perequativo della retribuzione con valori più elevati per le categorie e posizioni economiche collocate nelle fasce più basse della scala parametrale. Sono riconosciuti anche gli arretrati contrattuali per il periodo 2016-2017. Dalla fine del 2018, con decorrenza 2019, è previsto, infine, un incremento dei Fondi destinati alla contrattazione integrativa».
Il contratto entrerà in vigore dopo la fine delle necessarie verifiche che riguardano la compatibilità economica.