Si è tenuta ieri sera la conferenza stampa di presentazione della fiction “L’amante di Cristo”, la trasposizione in pellicola del romanzo dello scrittore casertano Alessandro Zannini che ha ripercorso la vita e la storia pastorale del vescovo emerito di Caserta Raffaele Nogaro.
In un gremito Salone Degli Specchi della Reggia vanvitelliana, alla presenza di autorità ed esponenti della stampa, il commissario straordinario dell’Ept Lucia Ranucci, il giornalista Aldo Cavallo, l’autore del libro Alessandro Zannini e il regista Ciro Sapone (già collaboratore di George Lucas) hanno svelato i primi dettagli del progetto.
Le riprese si svolgeranno tra fine maggio e novembre prossimi, tra Sessa Aurunca, Caserta, il litorale domizio e l’hinterland napoletano, con possibilità di girare qualche scena all’interno di istituti penitenziari, data la continua vicinanza sacerdotale di Nogaro ai detenuti. Tanti gli attori noti coinvolti, anche se resta ancora il riserbo sui nomi, e la possibilità, per chiunque voglia fare un provino o partecipare come figurante, di iscriversi attraverso i canali informatici ad una lista apposita.
Nelle intenzioni dei promotori del progetto, oltre alla fiction, che dovrebbe dividersi in quattro puntate della durata di un’ora, ci sarà anche un docu-film, una sorta di backstage, che vedrà come protagonista lo stesso Nogaro attraverso filmati d’epoca ed interviste e del quale durante la conferenza ne è stato proiettato uno stralcio.
“L’idea è nata dopo che ho letto il libro – ha spiegato il regista Sapone – quando poi ho avuto la fortuna di conoscere quest’uomo straordinario che è Nogaro devo dire che ne sono rimasto letteralmente affascinato, convincendomi ancor più della necessità di portare sullo schermo questa storia”.
“E’ innegabile che provo una grandissima emozione – ha affermato Zannini – soprattutto perché questo progetto farà comprendere anche a quei pochi che non le conoscono ancora, le non comune gesta e le tante battaglie a favore dei più bisognosi di questo autentico amante di Cristo”.
“Dopo tante produzioni televisive che mettono in risalto le peggio nefandezze della nostra Regione e delle nostre città quasi come se queste sapessero esprimere solo criminalità e monnezza – ha affermato Aldo Cavallo – avremo finalmente un rappresentazione diversa della nostra terra, con i suoi difetti ma anche con le tante pregevolezze e i tanti uomini e donne che si impegnano quotidianamente per essa”.
Le musiche della fiction saranno curate da Enzo Avitabile, legato da una personale amicizia e vicinanza con monsignore Nogaro.