Caserta torna a proporsi come laboratorio di idee e visioni ospitando il summit “San Leucio 250. Il lavoro tra memoria e futuro”, in programma per tre giorni nella suggestiva cornice dell’Archivio di Stato della Reggia di Caserta. L’evento si aprirà il primo maggio, in occasione della Festa dei Lavoratori, una scelta simbolica che segnerà l’avvio di un percorso articolato lungo il weekend. Tre giornate, tre prospettive: il passato, il presente e il futuro del lavoro. Un filo conduttore che guiderà il confronto tra studiosi, esperti e protagonisti del mondo produttivo, chiamati a riflettere sull’evoluzione del lavoro e sulle sfide che attendono i prossimi anni. Le sessioni, in programma ogni mattina dalle 10 alle 13, si inseriscono tra gli appuntamenti più significativi dell’Anno Leuciano, il progetto promosso dalla Fondazione Orizzonti per celebrare i 250 anni della Real Colonia di San Leucio, storica esperienza di innovazione sociale e produttiva. Alla realizzazione del summit contribuisce anche Confindustria Caserta, partner dell’iniziativa, a testimonianza di un dialogo sempre più stretto tra memoria storica e mondo dell’impresa. Un’occasione, dunque, per rileggere il passato e interpretare il presente, con lo sguardo rivolto alle prospettive future del lavoro. L’evento è accreditato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Caserta e dall’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere.
La giornata inaugurale del primo maggio sarà interamente dedicata al passato e alle radici di quello che fu un vero miracolo sociale: attraverso il contributo di storici ed economisti, l’esperienza leuciana verrà riletta come un paradigma europeo di welfare ante litteram. I lavori della giornata inaugurale, moderati dalla giornalista Concita De Gregorio, inizieranno con i saluti istituzionali di Giuseppe Menniti, presidente della Fondazione Orizzonti, Luigi Della Gatta, presidente di Confindustria Caserta, e Alessandro De Donato, presidente del Comitato Unitario delle Professioni di Caserta. Seguiranno gli interventi di Lucia Albano, sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze, e di Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, in collegamento da Bruxelles. Alle ore 11 il giornalista Nando Santonastaso terrà l’intervento «Da San Leucio all’innovazione digitale. Caserta, una storia del Sud», seguito da un dialogo tra il giornalista e critico d’arte Enzo Battarra e Antonio Bassolino sulla nascita del lavoro moderno. Alle ore 11:45 il confronto sulla genealogia del lavoro tra lo storico Angelo D’Orsi e il filosofo Corrado Ocone. La case history della giornata è dedicata a Olivetti come modello italiano e alla sua eredità, con Matteo Olivetti, il sottosegretario all’Economia Lucia Albano, il parlamentare Stefano Graziano, il soprintendente ABAP per le province di Caserta e Benevento Mariano Nuzzo, il presidente della BCC Terra di Lavoro San Vincenzo De’ Paoli Roberto Ricciardi e il capogruppo FdI in Commissione Lavoro Marta Schifone. Le conclusioni saranno affidate al giornalista Francesco Giorgino, professor of practice di Comunicazione e Marketing presso la Luiss Guido Carli.
Le parole del presidente della Fondazione Orizzonti Giuseppe Menniti: «L’iniziativa importante e significativa si inserisce nell’ambito della tre giorni dedicata al tema del lavoro, in occasione dell’anno leuciano e dei 250 anni dalla fondazione della Real Colonia. Tre giorni dedicati al lavoro perché San Leucio, è bene ricordarlo, nacque come una comunità fondata proprio sul lavoro e sui diritti dei lavoratori. L’articolo 1 della nostra Costituzione afferma che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro: il lavoro come incipit, come elemento fondativo della nostra identità collettiva. Questo stesso valore, già 250 anni fa, era alla base della nascita di una comunità che, ancora oggi, conserva vivi e inalterati quei principi. Per questo, nell’ambito delle celebrazioni dell’anno leuciano, abbiamo ritenuto imprescindibile aprire una riflessione approfondita sul tema del lavoro, articolandola in tre momenti. Il passato: cosa ha rappresentato il lavoro negli ultimi 250 anni? Quale evoluzione ha attraversato? Il presente: cosa significa lavorare oggi, in un contesto segnato da trasformazioni profonde e crisi globali? Il futuro: quale sarà il lavoro di domani? Quali professioni resisteranno? E come cambierà il concetto stesso di lavoro? A confrontarsi su questi temi saranno alcune tra le più autorevoli figure del panorama economico, politico, istituzionale e filosofico. Un dibattito di tre giorni che intende non solo approfondire una questione centrale per il nostro tempo, ma anche riportare l’attenzione su una città che merita di essere ricordata per i valori positivi che ha saputo esprimere e tramandare nei secoli».
L’intervento del presidente di Confindustria Caserta Luigi Della Gatta: «Il rapporto imprenditore-operaio storicamente è sempre stato declinato secondo una logica di contrapposizione. Da presidente Ance Campania e poi da Presidente di Confindustria Caserta ho sempre avuto rapporti sindacali e posso garantire che quel clima di contrapposizione che abbiamo vissuto negli anni ’60 e ’70 è stato superato, il paradigma è completamente cambiato. Oggi le imprese, per ottenere un profitto, devono garantire un ottimo welfare aziendale, assicurando ai lavoratori le migliori condizioni possibili. Ormai si lavora tutti insieme, con un unico obiettivo, quello di crescere e ottenere buoni risultati. Ringrazio la Fondazione Orizzonti per aver organizzato questo evento di grande rilevanza. La Fondazione è una delle energie propulsive forti del territorio. Con il nostro Consiglio di Presidenza abbiamo deciso di aprire le porte del palazzo, Confindustria Caserta intende scendere sul territorio, incontrare le realtà positive, come la Fondazione Orizzonti, e lavorare in sinergia. Dobbiamo fare rete e mettere in campo i talenti».