“Ostinarsi a voler trasferire la conservatoria a Caserta appare una scelta irrazionale e antieconomica. Per questo, come avevo preannunciato, ho chiesto ai ministri dell’Economia, del Mise e della Giustizia se non ritengano di intervenire affinché l’Archivio storico e corrente della Conservatoria resti a Santa Maria Capua Vetere, spostandosi nei locali di Piazza San Francesco, ex sede della II Università degli Studi di Napoli, in cui col tempo potrebbero spostarsi anche l’Agenzia delle Entrate di Santa Maria ed il Catasto di Caserta”. Così Camilla Sgambato, deputata Pd, commenta la presentazione dell’interrogazione che fa seguito alle interlocuzioni che la stessa parlamentare ha avuto in questi mesi con i vertici del Demanio, dell’Agenzia delle Entrate e della Conservatoria. “Il Comune di Santa Maria – ricorda l’on Sgambato – mette a disposizione l’intero stabile del Complesso denominato Convento San Francesco dove, gratuitamente, potrebbe collocarsi subito l’intera Conservatoria: le spese necessarie per i lavori di predisposizione all’insediamento, sembrerebbero le medesime o addirittura inferiori rispetto a quelle che si stanno già sostenendo per uno stabile di Caserta che attualmente ospita il Catasto, ove si paga un canone di locazione e nel quale sono disponibili soltanto circa 3.400 metri lineari”. Per questo motivo, propone la parlamentare nella interrogazione ai ministri, “si potrebbe valutare la possibilità di realizzare una cittadella finanziaria nei 6000m circa dell’ex Convento, ove potrebbe allocarsi al 1°piano l’Agenzia delle Entrate, che attualmente ha sede a Santa Maria Capua Vetere in un Palazzo di proprietà privata, così da poter risparmiare anche sul fitto, ed eventualmente utilizzare i risparmi per completare la ristrutturazione e trasferire anche il Catasto, che attualmente ha sede a Caserta”.