Poche ore dopo la strage di Genova – perché di strage si tratta, non di tragedia -, ci siamo chiesti provocatoriamente, se Toscani non avrebbe realizzato una delle sua demenziali pubblicità davanti al ponte crollato, che rappresenterebbe perfettamente i suoi committenti oltre alla società multietnica che loro e lui vogliono imporci.
BENETTON E L’AFFARE AUTOSTRADE – Durante la grande svendita delle aziende di Stato, costruite con i soldi degli italiani, Benetton, solo comprando e rivendendo dall’Iri la catena Gs ha messo a segno una plusvalenza da 4.500 miliardi di vecchie lire.
Solo nel 2016, i ricavi da pedaggio di Atlantia (che controlla Autostrade) sono ammontati a 4 miliardi. Questo perché la vendita in blocco della Società Autostrade ha garantito ai nuovi Benetton, non una posizione dominante, ma addirittura monopolistica.
Soldi non reinvestiti in miglioramento della rete, come avrebbe fatto una società pubblica, ma in acquisto di altre società. Questo significa una perdita di ricchezza per la nostra rete infrastrutturale. Ed è la dimostrazione del limite che ha il privatizzare componenti strategiche dell’economia, senza imporre un minimo di utili da reinvestire.